Amici 20: troppe love story nella scuola? Il pubblico storce il naso

A differenza di quanto succedeva nelle passate edizioni, quest’anno l‘avventura di ragazzi di Amici 20 è finita sotto la lente di ingrandimento, o per meglio dire sotto le telecamere, sin dal primo giorno del loro arrivo nella scuola di Maria de Filippi. E h24 anche…Nelle passate edizioni nella prima fase del programma infatti, i ragazzi vivevano insieme ma in un residence, dove non c’erano telecamere. Inoltre potevano anche trascorrere il fine settimana a casa, se avevano la possibilità di muoversi e comunque uscire in determinate occasioni. L’edizione 2020/2021 è invece totalmente diversa, a causa del covid 19. Da mesi ormai i ragazzi vivono insieme praticamente sempre, condividendo tutto, ma proprio tutto. In questa situazione così diversa dal solito, sono nate belle amicizia, ma anche storie d’amore ballerine. Nel day time di Amici 20, si parla spesso di queste relazioni e il pubblico si divide. C’è chi fa il tifo per i nuovi amori sbocciati e chi invece fa notare che si dedichi troppo tempo a queste storie d’amore a volte persino drammatiche ( come nel caso di Aka7even e Martina).

Probabilmente anche lo scorso anno tra i ragazzi nascevano e morivano amicizie ma non se ne sapeva molto se non erano loro stessi a dichiararsi o a mostrare sui social qualcosa. Quest’anno invece, essendo ripresi praticamente sempre, condividono con il pubblico, davvero tutto.

Amici 20 tra Temptation Island e Grande Fratello

Il pubblico però fa notare che questa edizione di Amici, almeno per quello che riguarda le immagini mostrate nel day time di Canale 5 e in quello di Italia 1 in particolare, si concentra troppo sulle relazioni. Da Aka7even a Martina, con il triangolo amoroso che vede anche Raffaele protagonista, alla nuova storia tra Rosa ( che si era invaghita in precedenza di Riccardo, che ha poi lasciato la scuola) e Deddy. Mentre le puntate vanno in onda si arriva persino a parlare di Amici 20 come di Temptation Island o del Grande Fratello, viste le tante dinamiche che si innescano nella casa.

Ma in fondo, sono ragazzi, hanno 18, 19 o 20 anni. Non ce lo dimentichiamo. Sono gli anni in cui i tormenti d’amore vanno a braccetto con i sogni, in cui il ti amo si dice con una facilità inaudita. Tutti noi abbiamo avuto quella età e dovremmo ricordare dei colpi di fulmine, degli innamoramenti facili, delle crisi e anche del “drama” che facevamo per una relazione.

La cosa fondamentale, come ha ribadito anche Sangiuliano, molto vicino a Giulia, è che la relazione non faccia perdere di vista quello che è l’obiettivo. Se si studia, si lavora, si canta, si balla con il massimo impegno, che si trovi anche l’amore, non è di certo un peccato!

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