Pubblico, cantanti, ballerini, artisti: Amici 20 dimostra che fare spettacolo in sicurezza è possibile

Da un anno a questa parte Maria de Filippi non si è mai fermata. Lei e tutta la produzione di Amici, come anche di Uomini e Donne, si sono ritrovati a dover andare avanti con lo show a marzo scorso, senza sapere come gestire le cose. Ma mesi dopo, hanno trovato la chiave migliore per fare spettacolo: in onda C’è posta per te, in onda Amici, in onda Uomini e Donne. Tre programmi che hanno seguito un protocollo ben specifico e che hanno ridato al pubblico a casa una parvenza di normalità. La puntata di Amici 20 in onda ieri proprio nel giorno in cui i teatri avrebbero dovuto essere di nuovo aperti, ci dimostra che se si hanno le risorse e le idee, fare spettacolo, fare teatro, fare musica, è davvero possibile ( in Spagna è stato fatto il primo concerto con oltre 5000 perone live). Basta volerlo perchè la chiave non è la chiusura ma la soluzione migliore per essere tutti in sicurezza. E al momento lo si fa con tamponi, mascherine, test, distanziamento e regole ben precise. Cose che hanno permesso a Maria de Filippi di mostraci ieri, ad esempio, la bellissima esibizione con Irama al centro studio ( uno studio pieno di pubblico) con oltre venti ballerini che si sono esibiti insieme a lui. Roba che in tv e in generale in uno spettacolo non si vede da un anno in Italia.

Lo si può fare. E del resto che sia tutto in sicurezza lo dimostra anche il fatto che Anna Pettinelli e Rudy Zerbi quest’anno abbiano avuto il covid, come anche Lorella Cuccarini, ma nonostante questo, pur entrando in contatto con i ragazzi, non hanno creato nessun problema. Come hanno ricordato Pio e Amedeo arrivando nello studio di Canale 5 settimana scorsa, quando partecipi a un programma di Maria de Filippi è un test continuo: tamponi su tamponi, test prima di entrare e via dicendo. Una macchina da guerra che Maria de Filippi ha messo su a sue spese e che ha funzionato in modo impeccabile.

Ad Amici 20 quello spettacolo che ci manca da un anno

Ed è per questo che forse, chi sta al potere dovrebbe capire che le soluzioni non risiedono nelle chiusure ma nelle idee, perchè oggi, un anno dopo, siamo tutti stanchi. E non si sta chiedendo un concerto con 5000 persone presenti ma un cinema aperto, un teatro con 100 persone, un concerto live in un posto in cui potrebbero entrarne 2000 e ne facciamo entrare 100. Un anno fa le chiusure erano le sole cose possibili. Oggi no. Chiudere è la cosa più semplice da fare mentre nel mondo si vaccina anche in una cartolibreria pur di pensare che si deve andare avanti. Nel rispetto delle regole, con la salute al primo posto.

Grazie per tutto questo, anche perchè oltre quello che viviamo, ci sono migliaia di persone che lavorano e portano a casa uno stipendio anche grazie allo spettacolo.

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