Il coloratissimo mondo di Tailor Made su Discovery: tagliato e cucito nel modo giusto

Il 28 giugno è arrivato su Discovery Plus un nuovo programma. Parliamo di Tailor Made: ecco la nostra recensione
tailor made discovery

Tailor Made è sbarcato ieri su Discovey Plus e ha già registrato qualche record: abbonamenti in crescita su Discovery Plus, programma più visto in streaming in piattaforma della giornata. Insomma possiamo dire che funziona. Che poi, è anche questo il segreto dei programmi che vengono affidati a dei volti molto amati dal pubblico giovane e social: far si che in piattaforma ( e non necessariamente in chiaro) si ottengano buoni numeri. La scelta di affidare quindi a Tommaso Zorzi il nuovo programma di Real Time by Discovery non è affatto sbagliata. Pensare di trovare un conduttore che potesse capirne di più di sartoria non era semplice. Tailer Made non è Bake Off con Benedetta Parodi pronta giustamente, a dare dei consigli di cucina agli aspiranti pasticceri. Per cui, va bene anche così. Lo spazio del resto, in questi format, non è per chi li conduce ( Benedetta Parodi in Bake Off ha un ruolo più che marginale ad esempio) ma per giudici e per concorrenti, sono loro la vera forza di un talent che funziona. Tailor Made non è per tutti. Non è appunto un programma di cucina che può interessare a una platea molto ampia. Colpisce e interessa chi ha la passione per la moda, per la sartoria, per un ambiente di nicchia quindi. Funziona però, questo va detto. Nulla di spiccatamente originale: il format è praticamente identico a Bake Off. Tre prove, una tecnica e una di creatività; il giudizio dei giudici; i mini laboratori disposti come i banconi di dolci in forno; le prove al buoi, i bonus, le eliminazioni. Le clip dei concorrenti pronti a darsi battaglia fino all’ultimo orlo ( persino le clip in cui si mostrano i bozzetti sono identiche a quelle in cui in Bake Off si immaginano i dolci creativi dei pasticceri). Nulla di nuovo sotto il sole, decisamente ma tutto sommato, il confezionamento, funziona.

Tailor Made ha la stoffa?

A fare la differenza è sempre il cast, sono le storie che si nascondono dietro alla scelta di prendere un ago in mano, di comprare una macchina da cucire. Sono i sogni di chi ha lasciato tutto, di chi ha voltato pagina, di chi ci crede e spera da una vita, di chi invece ha appena iniziato a sognare il coloratissimo mondo della sartoria e della moda. Funziona il cast, funziona il programma e nella prima puntata, l’unica al momento disponibile su Discovery Plus, tutto ha funzionato. Potremmo dire che sia stato tagliato e cucito nel migliore dei modi.

Elide Morelli e Cristina Tardito sembrano due perfette giudici, forse dalla Tardito ci si aspettava qualche giudizio severo in più e invece è stata Elide, quella più puntigliosa alla ricerca maniacale delle imperfezioni. Il duo funziona. E al momento, sembrano funzionare anche i sarti, molto diversi tra loro, con tante storie da raccontare, con tanti progetti diversi e anche con talenti diversi. La cosa bella di questa prima puntata è stata anche comprendere che si può sbagliare clamorosamente un progetto ma si può stupire con un secondo . Creatività ma anche intelligenza e studio, non ci si improvvisa.

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