Ballando con le stelle tutela Selvaggia Lucarelli? La risposta schietta e sincera

Selvaggia Lucarelli si sente tutelata da tutta la famiglia di Ballando con le stelle? La sua risposta schietta e sincera
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In una lunga intervista per il sito Davidemaggio.it, Selvaggia Lucarelli ha parlato di questa edizione di Ballando con le stelle ma in generale anche del suo ruolo in giuria. In questi anni si è discusso moltissimo sulla sua presenza nel programma di Rai 1, e molti spettatori hanno visto la sua figura un po’ stonata, rispetto agli altri giudici. Non è dato sapere il motivo ma quello che arriva a casa, è che spesso, anche la stessa “struttura” non si schieri sempre dalla parte della Lucarelli. Lecita quindi la domanda di Davide Maggio che ha chiesto alla giornalista se si sente tutelata o meno mentre esercita il suo ruolo di giudice. E’ una domanda che anche gli spettatori a casa si sono posti più volte, vedendo come spesso, si preferisca la via del silenzio di fronte a insulti o simili, invece che schierarsi nettamente. E’ chiaro che si debba cercare anche di non perdere un concorrente che magari si è corteggiato per anni, ma è altrettanto vero che magari ci si aspetti anche un trattamento diverso per una persona che da quasi 10 anni confermi in giuria.

La giornalista, come è nel suo stile, non si è tirata indietro e ha risposto alla domanda in questione, definendola una domanda difficile alla quale rispondere e articolando quindi una lunga risposta.

Selvaggia Lucarelli si sente tutelata da Ballando con le stelle e a Ballando con le stelle?

Partiamo da un presupposto: Ballando tutela Ballando prima di ogni cosa, e questo è pure comprensibile visto che ne va della sua sopravvivenza. Detto ciò, la risposta è: talvolta sì, talvolta no e quando ciò non è avvenuto l’ho sempre detto a loro con estrema franchezza” queste la risposta di Selvaggia che poi ha continuato: “Ho avuto confronti e anche discussioni. Per me non è mai l’episodio in sé il problema perché non penso che Milly o gli autori possano avere il controllo su tutto, le cose capitano. E’ talvolta il loro modo di (non) riparare che mi ferisce. Io non pretendo che un concorrente venga buttato fuori se mi insulta, non sono scelte che spettano a me e se resto lì accetto la logica della tv che ha bisogno di certi personaggi.”

E poi: “ Se però Morgan come lo scorso anno dice al mio fidanzato che sono una “tr*ia” dietro le quinte, io me ne lamento, mando giù il rospo in silenzio e però la volta dopo va in onda una clip registrata in cui Morgan dice che sono la nuvola nera del programma, mi chiedo se sia il modo giusto di trattarmi. Oppure se la Zanicchi mi insulta facendo una cosa grave in diretta tv, mi sta bene che poi si decida tutti insieme che le scuse possano bastare. Però lei torna in trasmissione il sabato dopo e la attende il tappeto rosso della giuria, perfino le giustificazioni, tutti a far finta di niente. “

Un altro esempio: “Poi arriva il mio fidanzato reo di aver detto in una clip la gravissima frase “non voglio essere il fidanzato di” e lo aspettano con il fucile, gli danno dell’arrogante, “io io io”, causando una shitstorm violentissima di una settimana contro una persona buona, pulita. Cioè, si è processato il fatto che non portasse legittimamente la ballerina a bere un caffè nel tempo libero con tanto di conclusione “tratti male la ballerina”  e non il “tr*ia”. C’è qualcosa di storto in tutto questo.”

E poi cita Sottile che pochi giorni fa a La vita in diretta aveva dato la sua chiave di lettura sulla questione: “ Diciamo che come ha detto correttamente Salvo Sottile a “La vita in diretta”, io forse sono trattata più come un concorrente che come parte del cast fisso. Però una cosa la devo dire: è un posto in cui posso dire quello che voglio, e questo controbilancia alcuni momenti di amarezza. La libertà in tv è merce rara.

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