Come combattere la tiroide, ecco alcuni rimedi


Chi soffre di ipotiroidismo e si sta chiedendo come poter tenere sotto controllo la propria tiroide sa che questa ghiandola endocrina – produttrice di ormoni tiroidei e calcitonina – è importantissima per la salute dell’intero organismo e sa che va riguardata e tenuta sotto controllo. Ecco, quindi, alcuni pratici consigli per prevenire l’insorgere dell’ipotiroidismo – sindrome clinica dovuta ad un deficit degli ormoni tiroidei, che comporta una diminuzione di tutti i processi metabolici dell’organismo – e prendersi cura della propria tiroide.
L’ipotiroidismo porta a modifiche sostanziali del metabolismo, per cui alcuni sintomi riguardano particolare stanchezza, diminuzione della frequenza cardiaca, calo della libido, aumento di peso, torpore mentale, sonnolenza – che porta il malato ad aver bisogno di 10-14 ore al giorno di sonnointorpidimento muscolare, flussi mestruali eccessivi o troppo frequenti, ipoglicemia, ansietà, abbassamento della temperatura corporea e, dunque, continua sensazione di freddo.Gli endocrinologi di tutto il mondo – durante il settimo congresso nazionale dell’Associazione Italiana della Tiroide – hanno ribadito l’importanza di seguire una dieta equilibrata: l’utilizzo di poco sale iodato e – come sempre teniamo a sottolineare – una dieta alimentare sana e corretta può prevenire i disturbi derivati dal malfunzionamento della tiroide.La quantità di sale iodato da assumere giornalmente è pari a circa 150 microgrammi e a soffrire di ipotiroidismo sono soprattutto le donne: a soffrirne è, infatti, circa 1 donna su 10. Inoltre, il Comitato delle Associazioni dei Pazienti Endocrini ed il presidente Anna Maria Biancifiori – presenti al congresso – hanno espresso la propria preoccupazioni condivise dalla società scientifica di endocrinologi, circa la differenza tra il farmaco originale ed il farmaco generico della levotiroxina, in quanto i pazienti che assumono levotiroxina sodica devono continuare ad utilizzare lo stesso prodotto e, se la preparazione di quest’ultimo dovesse essere cambiata, occorrerebbe un controllo del TSH – per chi soffre di ipotiroidismo primario – e delle FT4 – nei pazienti con ipotiroidismo centrale – entro 6 settimane, per poter evitare l’insorgere di effetti indesiderati.


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