Libri da leggere in estate: Ali d’argento, la recensione


Tra i libri che non possono mancare in valigia prima di partire per le ferie dell’estate 2020, o per chi restasse a casa nello scaffale della libreria, c’è sicuramente Ali d’argento, secondo capitolo della saga di Camilla Lackberg che vede protagonista l’imprenditrice Faye. Ali d’argento è il sequel de La gabbia dorata, uno dei romanzi di maggior successo degli ultimi anni, che apre appunto la saga della scrittrice svedese. Dopo aver fatto arrestare suo marito, un traditore bugiardo e anche un pericoloso pedofilo, con l’accusa di aver ucciso la loro bambina, Faye adesso è una donna di successo. Si è presa tutto quello che voleva: potere, fama, soddisfazioni, rivincita. La sua Revenge rappresenta proprio tutto quello che ha desiderato da quando ha capito che la vita al fianco del suo caro marito, era solo una grande menzogna. L’uomo non ha ucciso la loro bambina che è viva e sta bene. Faye la nasconde in Italia, insieme a sua madre, un’altra donna che ha dovuto fingere di essere morta per scappare dalle grinfie di un marito violento. E proprio ne le Ali d’argento, la Lackberg racconterà da dove tutto questo ha avuto inizio. Con una serie di Flashback scopriremo che cosa successe quando la giovane Faye, che si chiama in realtà in un modo diverso, ma nessuno può saperlo se non i suoi familiari, scappò di casa dopo una serie di violenze subite, non solo da parte di suo padre ma anche da parte di suo fratello.

ALI D’ARGENTO LA RECENSIONE DEL LIBRO DI CAMILLA LACKBERG

Anche in questo secondo romanzo, la figura delle donne che insieme lottano per ottenere quello che gli uomini vorrebbero portar via, è determinante. Faye lo aveva fatto sin da quando, ancora bambina, aveva organizzato da sola il piano per far scappare sua madre di casa, come si racconta proprio in questo secondo capitolo della saga. Mai però avrebbe potuto immaginare che anche gli uomini si potessero alleare, ed è quello che succede con Jack, il suo ex marito, e suo padre, che si ritroveranno in carcere con la stessa sorte. Stanno pagando per dei reati che non hanno commesso.

In questo secondo capitolo, che dovrete leggere necessariamente dopo il primo libro, La Gabbia dorata, scopriremo come Faye ancora una volta sarà tradita dagli uomini mentre troverà nelle sue amiche di sempre e nelle sue nuove amiche, le alleate vincenti. Alla faccia di chi pensa che tra donne ci possa essere solo invidia e risentimento, lo spirito femminista della Lackerbeg torna anche in questo romanzo e ci dimostra come le donne, se vogliono, sanno davvero fare squadra ed essere imbattibili.

Ne le Ali d’argento, che tra l’altro ci propone un colore diverso, dopo l’oro del primo capitolo, la scrittrice svedese ci mostra ancora una volta tutta la forza che una donna può avere dentro se stessa nonostante tutto il male che le persone negative possono portare. Faye ancora una volta lotterà contro che avrebbe voluto portarle via tutto. Il romanzo vi terrà incollati dalla prima all’ultima pagina e il finale ci rivelerà che le prove,in questa vita, per Faye non sono ancora finite. Per lei infatti, nell’ultimo capitolo c’è ancora un uomo da affrontare, quello che da bambina picchiava sua madre spedendola al pronto soccorso almeno 2 o 3 volte a settimana, quello che è stato un pessimo esempio per suo fratello, che sin da subito è diventato come lui. Quell’uomo che le ha cambiato la vita, strappandola per oltre 20 anni all’amore di sua madre…Ora ce l’ha di nuovo di fronte, ed è arrivato il momento di affrontarlo una volta per tutte.

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