Comunicare con l’inconscio per stare bene

“Conoscere ed interpretare il linguaggio emotivo dell’inconscio significa conoscersi o meglio conoscere aldilà della parola l’interlocutore, significa governare, dialogare e negoziare con se stessi”  afferma Massimo Pisani  Analogista e fondatore di Pacommunication Brindisi, un marchio home-made per la divulgazione della Comunicazione efficace e persuasiva. Ma che cos’è l’inconscio? E come può agire su di noi? Per il padre della Psicoanalisi, Sigmund Freud, per spiegare i fenomeni psichici occorre distinguere tra un livello conscio e uno inconscio e attribuire a quest’ultimo un’azione causale sul primo  . Ma come possiamo comunicare col nostro inconscio?  In questa intervista cercheremo di focalizzare i punti principali di questo procedimento.

–          Massimo in che modalità possiamo comunicare col nostro inconscio e ottenere delle risposte?

 La Comunicazione con l’inconscio attraverso il ®SISTEMA DI FOCALIZZAZIONE ANALOGICA (®S.F.A. di M. Pisani) permette di dialogare direttamente con la parte emotiva dell’individuo. Dopo averlo appreso è un sistema “Fai da te” che attraverso delle domande precise al proprio inconscio permette di ottenerne le risposte.

–          Come si procede esattamente?

 Il modo più semplice è il seguente: il soggetto si pone in piedi, in posizione ortostatica, si auto- sensibilizza visualizzando ad occhi chiusi uno per volta i tre simboli archetipici : asta, triangolo, cerchio. Questi simboli verranno visualizzati ad una certa distanza, uno per volta e dovrete immaginare che tenderanno ad avvicinarsi (ingrandendosi) ed allontanarsi da voi (rimpicciolendosi): Asta (che stà per papà), Triangolo (che stà per Mamma) e Cerchio (se stesso). Durante la visualizzazione dei tre simboli il corpo oscillerà, in modo più o meno vistoso, in avanti o indietro in base ai simboli visualizzati. Se il vostro corpo tenderà istintivamente in avanti significa si, mi piace, è vero – al contrario indietro significa no, non mi piace, non è vero.

   Che cosa accade quando vi è disequilibrio tra la parte Logica e quella Emotiva (analogica)?

Si presentano blocchi che comportano difficoltà ad agire proprio quando l’azione è richiesta (demotivazione) o, al contrario, si “iperagisce” quando invece l’azione non è richiesta. E’ fondamentale perciò comunicare col nostro inconscio.    

 Antonella Marchisella

 

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