Contro il tumore all’esofago mangiamo le fragole

Le fragole oltre che ad essere buone fanno anche bene, infatti secondo quanto emerge da uno studio condotto dai ricercatori dell’Università statale dell’Ohio, che sono stati presentati al meeting annuale dell’American Association for Cancer Research, le fragole sono in grado di rallentare la crescita precancerosa delle cellule neoplastiche presenti nell’esofago, quindi un valido aiuto contro il tumore all’esofago.

Gli scienziati hanno compiuto la sperimentazione su alcuni animali affetti proprio da cancro all’esofago e si sono accorti che somministrando le fragole agli animali ammalati, si otteneva un rallentamento della progressione della neoplasia, anche se già in stadio avanzato. Dalla scoperta i ricercatori, hanno deciso di fare una prova con gli esseri umani, sottoponendo 36 pazienti, uomini e donne tra i 50 e i 60 anni, scelti in quanto presentavano delle lesioni precancerose all’esofago, a consumare estratti di fragole. Non è stato usato il frutto fresco per la sperimentazione, ma il concentrato, in modo tale da sfruttare al massimo le virtù anticancro contenute nei principi attivi della fragola.

Il risultato è stato sorprendente, in quanto dallo studio è emerso che le fragole possono diminuire il grado istologico delle lesioni precancerose e ridurre gli eventi molecolari tipici di questo tipo di cancro.

Allora qual è il modo migliore per gustarle e godere delle loro virtù?

Meglio consumarle disidratate: private dell’acqua, infatti, contengono principi attivi quasi fino a 10 volte maggiori di quelle fresche. La quantità giusta è di 60 grammi al giorno.

Con questa sorprendente oltre che “buona” scoperta riceviamo un nuovo input a consumare le saporitissime fragole, considerando che ci stiamo per avvicinare anche alla stagione che le riserva, ma non dobbiamo dimenticare, tuttavia, che il tumore all’esofago si previene, oltre che con un’alimentazione corretta, anche rinunciando al fumo e moderando il consumo di bevande alcoliche.

Giusy Cerminara

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