Esame del sangue: ci dice quanto ci resta da vivere

“Chissà quanto vivrò?” chi di noi almeno una volta nella vita non si è posto questa domanda, a cui nessuno può dare una risposta, almeno fino ad oggi. Infatti, dalla Gran Bretagna sta per arrivare un test che potrà svelare, quanto ci resta da vivere. Questo semplice test, è una sorta di analisi del sangue “speciale” che può evidenziare la rapidità di invecchiamento di un individuo.

Questo test sarà messo in vendita entro la fine dell’anno, al costo di 400 sterline (circa 500 euro). Ma come funziona? Cerchiamo di sintetizzare e spiegare in maniera chiara come agisce il test. Questo esame non è altro che una misurazione delle strutture vitali che sono situate alle estremità dei cromosomi, chiamati telomeri, che sono indicati come i principali indicatori dell’invecchiamento dell’uomo.

Il test misura la dimensione del telomero, la regione terminale del Dna, se questo appare troppo corto rispetto all’età anagrafica, è bene tenere il dato sotto controllo: un accorciamento troppo veloce può essere rivelatore di difficoltà, per esempio,  alle funzionalità del cuore. In questo modo molte persone potranno correre ai ripari, per cui se viene evidenziato, per esempio, un problema cardiaco  si potranno correggere in tempo le proprie abitudini, come l’alimentazione, la mancanza di movimento, il fumo, etc.

Stando a quanto riferiscono i ricercatori, il test dei telomeri si diffonderà a pieno regime nei prossimi 10 anni. Ovviamente, non potevano mancare le critiche di carattere etico, si teme, infatti, che oltre alle reazioni delle persone che si sentono dire quanto “vecchie” sono, alcune organizzazioni non proprio moralmente corrette, possano mettersi a vendere rimedi anti-età o altri elisir di lunga vita, creando false aspettative. Il risultato del test, inoltre, potrebbe essere di grande interesse per le compagnie che offrono assicurazioni sulla vita o coperture sanitarie che dipendono dall’età del cliente.

La ricercatrice spagnola, Maria Blasco, che ha ideato il test, ha dichiarato che l’esame è molto preciso, e la cosa più importante è che si può determinare con certezza la presenza di telomeri pericolosi e cioè di quelli molto corti, e questo rappresenta un grande passo in avanti per la ricerca e la cura.
Giusy Cerminara

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.