Salute

La carta alluminio, carta stagnola fa davvero male? E’ nociva o possiamo usarla?

Molto spesso per avvolgere e conservare i cibi si usa la carta di alluminio. Lo stesso dicasi per la cottura al cartoccio. Ma questo materiale è sicuro? La carta stagnola fa male? Meglio evitare di usare spesso l'alluminio

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La carta alluminio, comunemente chiamata anche carta stagnola, è ampiamente utilizzata in cucina per conservare gli alimenti, cuocere e proteggere i piatti. Circolano però delle preoccupazioni riguardo ai potenziali effetti sulla salute derivanti dall’uso della carta alluminio, in particolare in relazione alla migrazione dell’alluminio negli alimenti.

Gli studi hanno dimostrato che piccole quantità di alluminio possono trasferirsi dagli imballaggi o dai contenitori agli alimenti, soprattutto quando si tratta di alimenti acidi come pomodori o agrumi, o di alimenti cucinati a temperature elevate. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha stabilito una dose settimanale tollerabile provvisoria (PTWI) per l’alluminio di 2 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo.

La carta alluminio, carta stagnola fa davvero male? E’ nociva o possiamo usarla?

Per conservare in frigo e avvolgere i cibi, così come anche per cuocerli al forno al cartoccio, si usa in cucina la carta di alluminio. Quest’ultima è senza dubbio uno strumento molto utile perché impedisce agli alimenti di ossidarsi lasciando peraltro inalterati gusto e aroma. Essendo resistente alle temperature estreme è perfetta per essere usata in frigo, in freezer o in forno senza problemi.

Tuttavia è bene, senza per questo creare inutili allarmismi, essere consapevoli di alcuni possibili effetti derivanti dall’uso eccessivo di questo materiale. Occorre in particolare sapere che la carta di alluminio ha pro e contro. Vediamoli insieme.

La carta d’alluminio prima di tutto protegge bene i cibi avvolti dall’umidità costituendo una barriera per l’aria: questo è un vantaggio per la sua funzione di conservazione ma significa anche se gli alimenti avvolti nella carta sono acidi rischiano di essere contaminati con le particelle di metallo di cui è fatta. Sarebbe meglio quindi evitare di usare la carta di alluminio per alimenti come il pomodoro o per piatti con sale, aceto o altre sostanze acide. Va detto peraltro che il nostro corpo tende naturalmente ad eliminare l’alluminio introdotto ma questo non esclude del tutto il rischio che alcune particelle restino causando sintomi fastidiosi e anche potenzialmente pericolosi. Tra questi si registrano nausea e crampi alle gambe o anche, nei casi più gravi, paralisi motoria.

Ci sono anche studi che hanno evidenziato un collegamento tra morbo di Alzheimer e danni cerebrali e alluminio. Alcune perplessità riguardano anche l’uso frequente della pellicola trasparente. Quest’ultima infatti non ha parti metalliche ma è composta di plastica. Il discorso quindi resta sostanzialmente lo stesso così come i, seppur lievi, rischi di contaminazione degli alimenti conservati. Entrambi questi materiali quindi restano senza dubbio validi alleati in cucina ma vanno usati in maniera coscienziosa e senza abusarne.

I ricercatori suggeriscono cautela nell’uso della carta alluminio in cucina, specialmente evitando il contatto diretto con alimenti acidi o molto salati e limitando l’uso a temperature elevate come detto in precedenza. Alcuni consigliano di utilizzare alternative come contenitori di vetro o ceramica per la cottura e la conservazione degli alimenti, per ridurre l’esposizione.

Nonostante la migrazione di alluminio negli alimenti possa avvenire, le quantità generalmente sono inferiori ai limiti considerati sicuri dall’OMS. Tuttavia, è consigliabile moderare l’uso di carta alluminio e considerare alternative quando possibile, specialmente se si utilizza frequentemente per cucinare o conservare alimenti acidi o salati.

In conclusione, mentre l’uso occasionale di carta alluminio non è considerato pericoloso, un utilizzo frequente e sotto certe condizioni (come alte temperature o con alimenti acidi) potrebbe incrementare l’assunzione di alluminio oltre i livelli raccomandati.

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