Riccardo Cocciante: “Viviamo tempi dove tutto è esposto, se potessi cancellerei il mio corpo”

Riccardo Cocciante: "Non sono mai contento di me stesso, nonostante due carriere che si alternano"
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Riccardo Cocciante nel 2023 festeggerà 50 anni di carriera, per i suoi fan ci sarà un album inediti ma intanto torna sul palco in Italia dopo 10 anni. Nella Cavea dell’Auditorium il 31 luglio, domani, dividerà il palco con un’orchestra sinfonica diretta dal maestro Leonardo De Amicis e una band di musicisti. Ha sempre fatto solo ciò che amava, ricorda Riccardo Cocciante al Corriere e a 76 anni riesce ancora a dire che non è mai contento di se stesso. La sua ricerca non solo nella musica ma anche nella vita è continua. Cocciante vive da 22 anni in Irlanda e il motivo deve farci riflettere, così come quando parla del tempo in cui viviamo dove tutto è esposto, mostrato.

Riccardo Cocciante: “E’ una mia scelta sono discreto”

“Non sono mai contento di me stesso, nonostante due carriere che si alternano. La mia ricerca nella vita e nella musica sono continue. Ho scelto di vivere, da 22 anni in Irlanda, per non sentire addosso, tutti i giorni, il successo – spiega Cocciante al Corriere – Mi sembrerebbe di mettermi, piano, piano a disposizione del pubblico. Voglio proporre una musica senza condizionamenti o gabbie”.

Sceglie la solitudine, il messaggio interiore ha più valore ma pochi lo comprendono oggi. “Sono discreto. Viviamo tempi dove tutto è esposto, mostrato esteriormente. Mentre il messaggio interiore sembra non avere più valore. Cerco di non esserci e se potessi cancellerei il mio corpo. Lo farei. La voce è importante. È la mia missione, un modo per esprimermi. Preferisco sentire quello che c’è dentro di me, nell’anima. E riflettere”.

Riflette su Roma e non nasconde la delusione: “È una città meravigliosa che purtroppo è tenuta male. Ho ricordi speciali di quando ho cantato al Sistina per un mese. Sono stato uno dei primi, in Italia, ad aprire i teatri per tutto quel tempo. Prima c’era il Gran Teatro che è stato smantellato”. Lancia un appello alle istituzioni, che creino un nuovo spazio per gli artisti della musica.

 

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