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A Storie Italiane l’avvocato di Pamela Prati: “E’ vittima di una macchinazione”

Nella puntata di Storie Italiane in diretta il 27 maggio 2019 le parole di Irene della Rocca l'avvocatessa di Pamela Prati, ecco che cosa pensa

Nella puntata di Storie Italiane in onda il 27 maggio 2019, Eleonora Daniele ospita l’avvocato di Pamela Prati, Irene della Rocca per cercare di capire con lei che cosa è successo realmente alla show girl in questo ultimo anno.

La Daniele, presentando l’avvocatessa ricorda che qualche settimana fa, quando fu ospite per la prima volta del programma, non volle parlare del matrimonio, non era infatti un tema sul quale lei aveva qualcosa da dire.

L’avvocato spiega che la vicenda si è evoluta in queste ultime settimane. Non essendo una vicenda di gossip quindi, è arrivato il momento di entrare in campo e per questo motivo lei da legale deve difendere la sua assistita. Ecco perchè adesso può parlare anche del “matrimonio“.

A STORIE ITALIANE PARLA L’AVVOCATO DI PAMELA PRATI NELLA PUNTATA DEL 27 MAGGIO 2019

La Daniele spiega che in questi giorni, dopo la confessione di Pamela Prati, ci si divide. C’è chi crede che Pamela Prati sia solo una vittima e chi invece pensa che la Prati faccia parte di questo grande imbroglio. Anche per questo motivo oggi l’avvocato della show girl è stato invitato, in modo da fare un po’ di chiarezza su alcuni aspetti della vicenda. La conduttrice sottolinea che alcune delle dichiarazioni della Prati, in particolare quelle rilasciate a Verissimo, sembrano contraddittorie.

La Daniele rimostra un pezzo dell’intervista di Marco di Carlo e chiede poi perchè la Prati non abbia detto nulla sulle foto con l’uomo con il cappellino. “La Prati non ha mai confermato che quelle foto con l’uomo con il cappellino fossero quelle di Marco Caltagirone. La signora Prati non ha mai confermato la veridicità delle foto” ha detto l’avvocato. La Daniele chiede quindi perchè la Prati non ha smentito. L’avvocatessa spiega che la Prati si è resa conto solo alla fine di quello che stava accadendo. “Dovreste chiederlo a lei o alle sue agenti” ha detto la Della Rocca. “In questi giorni ha ricevuto moltissimi messaggi di solidarietà di tante persone che hanno avuto i suoi stessi problemi. Lei è una vittima di una macchinazione” ha commentato l’avvocatessa.

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La Daniele prova a rimettere insieme i tasselli di questo puzzle ma non è semplice visto che le dichiarazioni dei protagonisti di questa storia sono molto differenti. I giornalisti in studio chiedono se ci siano delle denunce. “Stiamo valutando un esposto, non una denuncia. In questa vicenda è complesso individuare reati . Stiamo valutando la possibilità di fare un esposto spiegando tutti i fatti e chiedendo alla magistratura di appurare se ci siano dei reati” ha commentato l’avvocatessa. I giornalisti in studio sono basiti del fatto che non ci siano denunce ma solo un possibile esposto.

Io capisco chi non crede alla Prati ma a questo punto allora non sono credibili neppure le parole di Signorini, di Sara Varone o di Manuela Arcuri che hanno avuto la stessa storia della mia assistita” ha detto l’avvocatessa. “Tutti gli eventi che sono successi prima, nei 10 anni precedenti che non sono stati denunciati? Pensiamo alla Arcuri che ha raccontato la stessa identica vicenda. Se la Prati avesse delle responsabilità le avrebbe avute anche in quella occasione, ma lei all’epoca non conosceva neppure le sue agenti” ha detto l’avvocatessa. E poi un commento da donna: “Non credo a una sua collusione in questa vicenda.”

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