Giorgio Panariello si racconta a Domenica IN: la sua infanzia senza i genitori ma con l’amore dei nonni

Giorgio Panariello commosso a Domenica IN riascoltando il monologo dedicato a suo padre che non ha mai conosciuto ma grande è stato l'affetto dei nonni

Tra successi del presente e del passato, carriera e soddisfazioni, Giorgio Panariello si è raccontato in una lunga intervista con Mara Venier a Domenica IN. Nella puntata del 17 novembre 2019 però si parla anche della sua famiglia, del grande affetto che i nonni hanno saputo dare all’attore. “Io non ho nessuna recriminazione da fare perchè i miei nonni mi hanno cresciuto come dei genitori, per cui io non ho sentito nessuna mancanza” ha raccontato Giorgio Panariello nella sua intervista a Mara Venier. Due nonni che hanno fatto da genitori anche se Giorgio una madre ce l’aveva ma non si è mai presa cura di lui. E del padre non sa praticamente nulla, nessuno gli ha mai detto chi fosse.

La sua non è stata una infanzia difficile ma piena di amore e di serenità, questo lo vuole precisare in più occasioni nella sua intervista.

L’INFANZIA DI GIORGIO PANARIELLO CON L’AMORE DEI SUOI NONNI

Tra i ricordi anche quello della merenda che Giorgio portava a scuola. Nella cartella non poteva mancare il panino con le alici, super pieno di olio. “Mia nonna mi preparava questo panino, io mi vergognavo perchè tutti avevano le merendine ma noi non ce lo potevamo permettere. Però qualche compagno, mentre io lo mangiavo di nascosto mi chiedeva se poteva dare u morso!” ha raccontato Panariello ricordando la sua vita a scuola. Tra le altre cose che la nonna faceva, la banana in cartella. “Una volta me la dimenticai e andammo in vacanza, al ritorno c’era una puzza assurda, ogni volta che sento odore di banana e cuoio mi ricordo della mia infanzia” ha raccontato l’attore.

Mara ha ricordato il monologo del messaggio che Giorgio aveva immaginato di mandare a suo padre, un uomo che non ha mai conosciuto. “Io non ti ho mai conosciuto ma a te nessuno ti ha mai avvisato della mia esistenza” diceva in quel monologo Panariello.

Nel rivedere quelle immagini sia Mara che Giorgio si sono commossi. “L‘ho fatto perchè dire la verità era la cosa che si doveva fare, togliere le sovrastrutture, è giusto raccontare e condividere. Pensavo di non far danno a nessuno. Io ho pensato a chi avrei potuto mandare un messaggio ideale a mio padre che non sa nulla di me e l’ho fatto” ha spiegato Panariello. “Nel corso della mia carriera sono spuntati parenti come funghi mio padre no quindi penso proprio che lui non lo sappia” ha detto Giorgio.

L’unico momento in cui sentiva di essere forse un po’ diverso era quello in cui i suoi compagni gli chiedevano dove fosse suo padre.

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