Se Amadeus parla di serenità e famiglia e Fiorello tira fuori il cyberbullismo contro Tiziano Ferro


Il problema non è un problema perchè non è mai nato. Quella cosa che c’è stata è durata da Natale a Santo Stefano. Qui siamo tutti una famiglia, c’è un clima sereno, ci sono solo buoni rapporti. Queste sono solo alcune delle frasi che oggi i giornalisti che hanno seguito la conferenza stampa da Sanremo hanno ascoltato. Frasi pronunciate da Amadeus ( non sono dei virgolettati perchè non ricordiamo le precise parole ma il senso era questo). Addirittura si è anche detto, altrove, che sono stati i giornalisti a montare l’ennesimo caso, che nulla esiste e che tutto questo caso è qualcosa che non doveva neppure nascere. E così Selvaggia Lucarelli, da poco capo redattrice di TPI, aveva pubblicato un articolo nel quale faceva notare che forse, Fiorello se l’era presa un tantino troppo parlando di permalosità.

Gli altri giornalisti chiudevano il caso, rassicurati dalle parole di Amadeus mentre aspettavano di rivedere Fiorello sul palco, per capire se davvero, lo spirito del “volemose tutti bene” era quello che aleggiava in quel di Sanremo. Ed ecco che, neppure il tempo di mangiare un panino, arrivava la bomba. Fiorello, dopo aver letto le parole di Selvaggia Lucarelli, decideva di rompere il silenzio. E le sue parole hanno fatto rumore, altro che pace, fratelli, tutti amici, tarallucci e vino.

FIORELLO CONTRO TIZIANO FERRO TIRA FUORI ANCHE IL CYBER BULLISMO

Se Fiorello arriva a scomodare parole come cyberbullismo, vuole dire che c’è qualcosa che non va e allora forse, il comico e Amadeus, dovrebbero sentirsi più spesso per provare a concordare almeno, la stessa versione dei fatti.

Fiorello commenta con Selvaggia Lucarelli per TPI i fatti:

Non è giusto darmi del permaloso come se mi fossi arrabbiato per nulla, accetto le critiche, accetto che si dica che non faccio ridere, qualunque cosa, ma Tiziano Ferro ha fatto una cosa che non si fa.

E ancora:

Dopo che ha lanciato sul palco l’hashtag #fiorellostattezitto, ho ricevuto insulti tremendi per 24 ore. Tu lanci un hashtag dal palco di Sanremo e sai cosa scateni, come se poi fosse colpa mia se ci sono 50.000 ospiti e si fa tardi la sera. Noi parliamo tanto di cyberbullismo e non valutiamo le conseguenze? C’è un vigile che si è suicidato in questi giorni per gli attacchi sul web.

Selvaggia Lucarelli fa notare quello che farebbero notare tutti, che una semplice battuta, in questo caso un hashtag lanciato da Ferro, non può essere una colpa rispetto alle offese che poi i classici leoni da tastiera hanno buttato addosso al comico. Fiorello, giusto per non farsi mancare nulla, e sempre per la serie il problema non esiste, continua:

Ah, quindi Tiziano Ferro non è responsabile? Lui lancia un hashtag, lo immagina che i suoi fan lo seguiranno e mi insulteranno. Ha fatto una cosa grave. Ha lanciato una campagna d’odio nei miei confronti, questo devi dirlo, non puoi ignorarlo. (…) Tiziano deve capire, deve crescere anche lui. Io sono stato male per gli insulti.

Ci viene da pensare che forse Fiorello ha iniziato questa sua crociata contro Tiziano Ferro, urtato anche da altro. Sarà che anche gli altri artisti, anche se non lo hanno detto, probabilmente hanno pensato la stessa cosa di Ferro? Vedi ad esempio Piero Pelù che senza problemi, ha espresso il suo parere contro Fiorello. Il comico si è sentito in generale attaccato e ha deciso di puntare il dito solo contro Tiziano?

E pensare che fino a qualche giorno fa si ipotizzava un duetto tra Fiorello e Tiziano Ferro sulle note di Finalmente tu. Ecco forse sarebbe il modo giusto per chiudere alla grande la kermesse. Ridimensionare i toni e guardare avanti.

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