L’appello di Lorella Cuccarini per i lavoratori dello spettacolo: “Sono con voi”

Anche Lorella Cuccarini non ci sta. Sono tantissimi gli attori, i cantanti, i personaggi del mondo dello spettacolo che lavorano in teatro e per il cinema che in queste ore, dopo il nuovo decreto legge del Governo, hanno chiesto delle risposte. Tante le persone che si chiedono perchè un teatro possa essere meno sicuro di una chiesa, dove è possibile ad esempio ancora andare, o di un museo. Sono migliaia le persone che stanno perdendo il lavoro per un mese, ma forse anche per tutta la stagione. Che non fosse semplice ea già cosa ovvia, visto che i teatri e i cinema erano in ogni caso mezzi vuoti, a causa delle regole da rispettare con il distanziamento. Ed è per questo che da ieri, si fa notare che da quando a giugno tutto è ricominciato, con le nuove regole, nei luoghi cosiddetti della cultura, i contagi sono stati praticamente pari a zero. Ed è per questo che si chiedono delle risposte, che si vuole sapere il perchè di queste scelte. Un appello lo ha fatto anche Lorella Cuccarini che con un post sui social, come molti altri suoi colleghi. si è interrogata del perchè di tutto questo.

L’APPELLO SOCIAL DI LORELLA CUCCARINI PER SALVARE IL MONDO DELLA CULTURA

Le parole di Lorella Cuccarini sui social:

C’è tanta rabbia. E preoccupazione.
Per tutte quelle persone costrette a fermarsi. Persone che avevano già resistito per mesi, senza alcun tipo di aiuto. Che si sono poi rimboccate le maniche per lavorare in sicurezza.
In tanti hanno chiesto un prestito, investendo denaro per adeguarsi alle normative.
Oggi, arriva una decisione durissima e difficile da comprendere. Cinema e teatri nuovamente chiusi. Luoghi in cui si è verificato, secondo l’Agis, un solo contagio in quattro mesi. Perché?
Sarebbe interessante ricevere una risposta.
Intanto, un pensiero va ai milioni di lavoratori dimenticati, che operano nella meravigliosa “fabbrica” dei sogni. Che non può e non deve morire.
Sono con voi

E’ bene sempre ricordare che nel teatro, nel mondo del cinema non lavorano solo i grandi attori che possono permettersi anche di stare fermi per un mese. Ci sono le piccole compagnie teatrali, ci sono gli attori emergenti. E poi ci sono tutte le maestranze: dal settore del trucco a quello delle luci, passando per costumi e tecnici. Tante le persone che hanno famiglie, che hanno una dignità.

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