Enrico Brignano: “E’ difficile salutare te che mi hai aperto la porta dei sogni” (Foto)

Enrico Brignano in attesa di dire il suo addio così difficile a Gigi Proietti stringe la mano di Flora Canto, ha bisogno del suo sostengo, è immenso il dolore, quello che coinvolge tutti i presenti al Globe Theatre oggi. Toglie la mascherina nera Brignano, un gesto che libera le emozioni, è un anno terribile e la morte di Proietti per molti è un segno drammatico perché lui sembrava immortale. Lo resterà perché non lo dimenticherà nessuno e più di tutti i suoi allievi. Enrico Brignano era un suo allievo, chi lo è stato non smette di esserlo. “Maestro è arrivato il momento dei saluti e se fossi bravo come te avrei composto un sonetto o una poesia per dire quello che sei stato veramente, quello che sei adesso per tutta questa gente. Ti avrei descritto senza alcun timore, oggi grande attore”.

ENRICO BRIGNANO: “A TUTTI NOI ALLIEVI CI HAI ISPIRATO L’EMULAZIONE MA CI HAI INSEGNATO A ESSERE NOI STESSI”

Tutti vorrebbero essere come lui, tutti ammettono che non lo saranno mai. “Sei stato il nostro riparo ogni volta che ne avevamo bisogno”. Brignano ricorda la prima volta che incontrò il maestro, era aprile del 1988, era il primo giorno e Gigi entrò con la giacchetta tenuta per un dito dicendo il suo “Ciao” con la sua voce potente e autorevole. Lui così alto e con la testa piena di capelli: “Mi sentii intimidito” ma poi inizio a chiamarlo come tutti gli altri: “Gigi con due G”.

Brignano si commuove più volte, è difficile questo addio: “Eri pura luce” e immagina che lo scintillio toccherà tutti quelli che lo hanno conosciuto. 

Non ci sono battute questa volta: “Mi piace immaginarti con il tuo baule che hai portato in scena. Da maestro stai pensando che devo stingere, che sono sotto finale… Stringo.. stringo… adesso non ci sei, adesso non ci sarai per molto tempo… Lo vedi non ci riesco, perdonami Gigi me conosce anche tu ma non ci riesco a dire la parola più…”.

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