Lo scambio di messaggio tra Gerry Scotti e Carlo Conti in ospedale per farsi forza

Le testimonianze come quella di Gerry Scotti, che ha trascorso un giorno e mezzo davanti a una terapia intensiva con la speranza di non essere intubato, sono quelle che i negazionisti, o chi ancora si ostina ad andare in giro senza la mascherina, dovrebbero ascoltare per capire che è il caso di smetterla. Gerry la terapia intensiva l’ha vista solo da una porta trasparente, vedeva più di 20 persone di fronte a lui lottare per sopravvivere, grazie alla bravura dei medici che hanno cercato e cercano in tutti i modi di salvare vite umane. Nella sua intervista al Corriere della sera il conduttore di Canale 5, oltre a raccontare come ha vissuto quelle 36 ore in una sorta di limbo, senza sapere che cosa ne sarebbe stato di lui, parla anche del grande affetto ricevuto e in particolare, si sofferma anche sullo scambio di messaggi avuto con Carlo Conti, suo amico e collega, anche lui in ospedale negli stessi giorni a causa del covid 19.

GERRY SCOTTI E CARLO CONTI RICOVERATI IN OSPEDALE: I MESSAGGI PER FARSI FORZA

Un affetto che lo ha travolto ma i messaggi di Carlo Conti non li potrà mai dimenticare:

Ho ricevuto una forma di affetto incredibile. Innanzitutto dal pubblico. Io non sono molto social ma le cose che ho postato sono letteralmente esplose. Quindi grazie di cuore davvero a tutti. Mi ha colpito molto anche l’affetto di tutti gli addetti ai lavori. Non voglio fare torto a nessuno, cito solo Carlo Conti, perché abbiamo vissuto un’esperienza in parallelo. Io gli chiedevo: quanti litri di ossigeno? Lui mi rispondeva 4. E io invece stavo ancora a 5. E la pastiglia, te l’hanno data? Abbiamo fatto come Coppi e Bartali…

E poi conclude:

Ho ricevuto una marea di amore che fa bene al corpo e all’anima. I negazionisti? Bisogna prenderli e lasciarli in quella stanzina un’ora. Non c’è bisogno di 36 ore come è stato per me. Sicuro che cambiano idea

CARLO CONTI PARLA DEL SUO RICOVERO IN OSPEDALE A OGGI E’ UN ALTRO GIORNO

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