Luca Zingaretti lascia lo Spallanzani guarito dal covid 19

E’ una storia sui social a raccontare la “storia” degli ultimi giorni di Luca Zingaretti. Anche lui è stato colpito dal covid 19 e anche lui ha dovuto combattere contro questo maledetto virus. Mentre su Rai 1 andava in onda l’ultimo episodio de Il commissario Montalbano e il pubblico si divideva sulle scelte di Salvo, nella fiction, l’attore era invece in ospedale, dove riceveva le cure del caso. Oggi per fortuna si torna a casa e Zingaretti ha deciso di ringraziare tutti per quello che è stato fatto nei giorni in cui è stato in ospedale. «Torno a casa. Grazie a tutti per le cure e per l’affetto. Una parte di me resta accanto a chi è ancora qui a lottare» ha scritto l’attore sul suo profilo instagram. Con una foto del suo letto, con le valigie pronte per lasciare l’ospedale, Zingaretti è pronto per tornare a casa e riabbracciare la sua famiglia.

In questo momento in cui mezza Italia parlava dei successi clamorosi di Luisa Ranieri, nei panni di Lolita Lobosco e degli ascolti da record per l’ultimo episodio di Montalbano, Luca affrontava in ospedale una delle sfide più difficili della sua vita.

Il saluto di Zingaretti al suo Montalbano

Il 9 marzo uno degli ultimi post sui social di Zingaretti:

È stato bello ieri per me, devastato dalla nostalgia, riguardarmi “Il metodo Catalanotti”.
Io ho risentito gli odori delle spiagge siciliane, ne ho assaporato i colori, ho gustato la dolcezza di quei nostri luoghi.
È stato bello per me commuovermi ed emozionarmi, intenerirmi e sorridere per le debolezze dei nostri amici, per i loro difetti, per le loro vicende, per le loro vigliaccherie e per i loro amori così semplicemente autentici e umani.
Ma ancora di più è stato bello scoprire che ieri eravamo come al solito, ma più del solito, in tantissimi. Un risultato così significa “condivisione”. Significa “ritrovarsi”, significa un popolo che quando viene chiamato a raccolta risponde compatto, con amore.
E di questi tempi non è tanto, è tutto.
Oggi non vi voglio dire grazie, voglio solo dire “evviva!”, gioire insieme a voi di questo senso di appartenenza e festeggiarlo perché siamo una sola cosa. E perché noi siamo “quelli di Montalbano”

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