Sergio Iapino rimasto accanto a Raffaella Carrà fino all’ultima preghiera

E’ Sergio Iapino che abbiamo visto sempre accanto a Raffaella Carrà, nella vita pubblica e privata, così come nell’ultimo viaggio dell’artista, oggi. Tra i tanti fiori gialli, che tanto piacevano alla Carrà, ci sono le rose rosse di Sergio. E’ a lui che anche gli amati nipoti di Raffaella hanno lasciato il posto nel carro funebre che accompagnava Raffaella Carrà prima nel corteo funebre, poi verso la camera ardente, infine in chiesa. E’ stato lui ad accogliere tutti coloro che entravano nella camera ardente per dare l’ultimo saluto a Raffaella, a volte anche scherzando. Poi prima di spostare il feretro in chiesa l’ultimo dialogo tra Sergio Iapino e Raffaella Carrà:  sembrava quasi parlassero, ha raccontato il frate cappuccino a cui è stata affidata l’omelia. 

GLI OCCHI PIENI DI LACRIME DI SERGIO IAPINO

In questi giorni dedicati a Raffaella Carrà, per dire addio alla donna e all’artista, lui c’era sempre e ogni volta con gli occhi pieni di lacrime. Ha salutato i luoghi più cari a Raffaella durante il corteo funebre, ha ringraziato lui tutti, ha accompagnato lui i colleghi, i collaboratori, le istituzioni per l’ultimo saluto nella camera ardente.

“Tutti coloro che entravano in contatto con lei si sentivano compresi sempre accolti con un sorriso, come una carezza sincera e rassicurante” ed è anche si queste parole che il frate cappuccino ha rivolto a tutti per ricordare chi era davvero Raffaella che Sergio Iapino si è commosso ancora una volta. Ha trattenuto le lacrime anche quando nella Basilica c’è stato l’annuncio delle sue ultime volontà, il suo ultimo desiderio. La Carrà sarà cremata e l’urna contenente le sue ceneri andrà in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo per l’ultimo gesto di devozione verso Padre Pio. Un altro desiderio che esaudirà Sergio e sarà sempre lui a portare la sua Raffaella sul Monte Argentario, altro luogo caro alla regina, l’ultimo per riposare per sempre. 

E’ stato il compagno di una vita, anche quando l’amore ha lasciato il posto ad altri sentimenti, ed è stato lui a dare la notizia della sua morte ma prima ancora a chiedere una preghiera ai frati cappuccini di San Giovanni Rotondo confidando che Raffaella stava male e che non aveva più molto tempo.

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