Perchè Raffaella Carrà era un’icona: ce lo spiega Maria de Filippi

L’abbiamo vista nella camera ardente per dare l‘ultimo saluto a Raffaella Carrà. L’abbiamo sentita commossa nel suo ricordo via social alla show girl. Maria de Filippi nella sua ultima intervista per La Stampa torna a parlare di Raffaella e spiega che rapporto c’era tra di loro ma soprattutto prova a spiegare perchè difficilmente una come la Carrà potrà essere dimenticata. E quando deve provare a capire perchè per molti era una icona gay, mette i puntini sulle i, la Carrà era una icona e basta…

“Con Raffaella Carrà avevo un rapporto che nasce molto prima che la conoscessi, la guardavo in TV. Poi, quattro anni fa, mi è stato chiesto di partecipare ad una sua trasmissione e l’ho conosciuta finalmente di persona” ha detto Maria de Filippi nella sua intervista per La stampa, ricordando la memorabile intervista per A raccontare comincia tu. Non le dimenticheremo mai mentre viaggiano per le strade di Roma in macchina con direzione ristorante! “Mi pare di essere stata estremamente sincera con lei, penso di aver colto nel suo sguardo la stessa sincerità e un po’ di stupore, a volte, su alcune considerazioni che facevo” ha detto la conduttrice.

Per Maria de Filippi Raffaella Carrà resterà una icona per sempre

“Un’icona gay? Era una icona e basta” ha detto la de Filippi. “Forse piaceva al pubblico omosessuale perché magari ballava vestita da suora sexy cantando un successo dei Beates con i ballerini che si muovevano come se fossero a cavallo” ha continuato la conduttrice, ben sapendo che Raffaella ha portato in tv una modernità che spesso oggi con fatica rintracciamo in molti dei programmi in onda sulle principali reti.

La De Filippi aggiunge: “E poi raccontava di essere cresciuta da sola con sua madre. E questo le consentiva di dire che non c’è nessun problema in una famiglia costituita da due uomini o da due donne”.

A proposito di questo tema, la conduttrice nella stessa intervista ha preso posizione sul DDL Zan, dicendo la sua.

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