Dall’addio al cinema al dolore per una madre assente: Francesca Neri si racconta

Una mappatura dell’anima. Non è una autobiografia. Qualcosa racconto del cinema, ma neanche tutto, rispetto a un racconto intimo che volevo fare non era significativo” con queste parole Francesca Neri nella sua intervista al Corriere della sera presenta il libro, Come carne viva, edito per Rizzoli che racconta la storia di una donna all’apice del successo che un giorno improvvisamente deve cambiare tutte le sue abitudini a causa di una malattia. E quella vita patinata, da copertina, fatta di “tanto esserci e apparire” come la stessa attrice racconta, si trasforma in una vita da reclusa una sorta di lockdown anticipato che la Neri ha vissuto ben prima che la pandemia cambiasse le sorti del mondo. Le incomprensioni di chi non l’ha capita, il dolore fisico, le ferite dell’anima causate anche dall’assenza di una madre in realtà presente, che però non ha mai compreso il suo dolore.

Francesca Neri e il rapporto con sua madre

Nella sua intervista al Corriere della sera, l’attrice spiega: “Il libro non l’avrei scritto se non ci fosse più. È la cosa che mi ha segnata… Ho imparato a vivere senza una madre ma con una madre presente. La malattia non l’ha capita, diceva che da giovane anche lei soffriva. Era una donna semplice e umile, senza curiosità, incapace di esprimere sentimenti. Non mi ha mai fatto un complimento in vita sua, mai stretto tra le sue braccia, mai affondato le dita nei miei capelli. Il mio terrore era di diventare come lei.”

La Francesca Neri di prima

L’attrice ha lasciato tutto quando viveva un momento d’oro nella sua carriera e anche questo non è stato facile per lei: “Mi manca la parte ludica, il travestimento che è giocare alle bambole. Mi manca la creatività. Prima era tutto un andare, esserci, apparire, sentirsi vista, riconosciuta. Poi c’è il lato negativo. Malgrado le copertine e il mio viso nelle sale di mezza Italia, rimanevo sempre io, con le mie fragilità. Di quel periodo folle ricordo, a un evento, la colla rimasta attaccata agli orecchini di Bulgari. Ero guardata a vista dai bodyguard, chissà, magari pensavano che me li sarei portati a casa.”

L’addio al mondo del cinema ma non un addio a tanti amici perchè come ha rivelato la Neri, non aveva molti amici tra i colleghi. E spiega: “ Da una parte c’era incredulità. Le attrici mi chiedevano, ma come hai fatto a staccare? Altri dicevano che ero talmente drogata che non mi reggevo in piedi. I miei amici non fanno parte del cinema. 

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