Tony Binarelli è morto dopo una lunga malattia, era la sua paura

E' morto Tony Binarelli, resterà per sempre il mago della tv. A portarlo via ciò che più temeva, una malattia
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Tony Binarelli è morto portato via da una malattia conto cui ha cercato di combattere. Il mago della tv aveva 81 anni, è morto all’ospedale Pertini di Roma, per tutti resterà per sempre il prestigiatore galantuomo. Ma a tutti resteranno anche le sue paure sulla paura di una malattia. Era ciò che temeva, pensava alla sofferenza in determinate situazioni. Tony Binarelli o semplicemente Antonio Binarelli, negli anni ’90 ha dato tanto ai programmi condotti da Mike Bongiorno, Corrado, Pippo Baudo, ha dato tanto alla sua carriera artistica, al pubblico, conquistò anche il cuore di Federico Fellini. L’abbiamo anche visto come controfigura di Terence Hill nei giochi di prestigio con le carte nel film Trinità. Solo un anno fa in un’intervista a Fanpage Binarelli confidò la sua paura più grande.

E’ morto Tony Binarelli: “La malattia mi fa paura”

 Temo la malattia – confidò – Arrivare a non capire più niente, perdere il proprio spirito. Ecco, sì, la malattia mi fa paura”. Avrebbe compiuto 82 anni il prossimo 16 settembre e aveva ancora un grande sogno da realizzare. Nella stessa intervista aveva espresso il desiderio di partecipare al festival di Sanremo, attendeva la chiamata di Amadeus, era in forma, si sentiva pronto per salire sul palco dell’Ariston. Purtroppo quella chiamata non potrà più arrivare.

Quando seppe della partecipazione al GF Vip di Giucas Casella commentò che non si riteneva adatto ad un’esperienza del genere, anche se non aveva nulla contro i reality show ma a lui non interessavano.

Raccontò anche che con sua moglie Marina Perin tutto era iniziato con i giochi di prestigio: “Negli anni ’60, a una festa a casa di amici, dove facevo i giochi di prestigio. Ho conquistato mia moglie indovinando il suo numero telefonico. Il giorno dopo le ho mandato tante rose quanto era la somma delle cifre che componevano il suo numero. E da lì è cominciato quello che dura ancora oggi”. Purtroppo, oggi l’addio.

 

 

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