Morto Gino Landi, Lorella Cuccarini per lui è finita più volte al pronto soccorso

E' morto Gino Landi, il famoso coreografo e regista. Lorella Cuccarini ricorda le sue lezioni
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Quante volte abbiamo ascoltato l’annuncio “coreografie di Gino Landi”, il grande coreografo è morto, è scomparso oggi e con l’addio di Lorella Cuccarini e degli altri che hanno lavorato con lui arrivano i grazie. Il grazie per le lezioni che sembravano così dure ma che poi hanno insegnato ai veri artisti a non accontentarsi mai. E’ Lorella Cuccarini che ricorda Gino Landi a La Repubblica, ne parla consapevole che da lui ha imparato moltissimo ma spiega anche che per lui è finita al pronto soccorso più di una volta. Gino Landi coreografo e regista aveva 89 anni. “E’ stato un vero maestro” dice subito la Cuccarini che torna con la mente al suo secondo Fantastico, presentava Pippo Baudo e a lei lavorava tanto in sala prove con un uomo che era un vero perfezionista. Era il coreografo che spingeva sempre a superare i limiti ma con lui non si fermava mai, non c’erano distrazioni, si lavorava a testa bassa e voleva sempre di più. Un po’ strano parlarne adesso che Lorella Cuccarini si ritrova con alcuni alunni di Amici che a Capodanno hanno combinato chissà cosa buttando tutto all’aria.

E’ morto Gino Landi

“Mi diceva: ‘Devi provare e riprovare, poi se non viene si rifà. Una sfida continua, e le cose avvenivano. Quando una persona di spinge al limite e non vuoi deluderla, vuoi solo dimostrare a lei e a te stessa, che puoi farcela – continua Lorella – Non mi tiravo indietro, ma insomma ho anche pagato le conseguenze” che spiega che due o tre volte è finita al pronto soccorso.

“Era un coreografo che ti spingeva a livello acrobatico, a livello di prese. Soluzioni spettacolari ma anche complesse. Comunque se non avessi avuto uno come lui di fronte che chiedeva il massimo, tante cose non avrei neanche mai pensato di poterle fare”.  

Era molto severo ma il loro rapporto era anche meraviglioso, Lorella Cuccarini sapeva che Gino Landi non stava bene: “L’ho visto prima della pandemia, non ha mai perso un mio spettacolo, e mi fa piacere che mi abbia sempre detto: ‘Se il prototipo di professionista con cui vorrei lavorare sempre’”.
Lui l’ha aiutata a sviluppare la sua autostima: “Sicuramente, in sala era molto duro, esigeva disciplina, ma c’erano momenti, nel backstage, in cui ti dava il buffetto sulla guancia”. Si lavorava in sala prove anche 9 ore al giorno, ma erano altri tempi, lo dice sempre lei, Lorella Cuccarini.
“Oggi ci si accontenta”.

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