Sbarchi a Lampedusa, ripreso il ponte aereo

Come annunciato, proseguono incessantemente gli sbarchi a Lampedusa. Adesso sono circa 1600 i profughi arrivati nell’isola, che sono in attesa di essere trasferiti in altri centri di prima accoglienza in Italia. Questa notte sono approdati sull’isoletta altri tre barconi, per un totale di 24 barconi arrivati negli ultimi due giorni, tutte partite dalla Tunisia.

Per smistare i migranti, è ripreso il ponte aereo che trasferirà i profughi in altri centri di prima accoglienza, in quanto Lampedusa non potrà ospitarli a lungo. Oggi sono in programma tre voli per effettuare i trasferimento di circa 300 persone tra Crotone e Bari. Così parla il prefetto Giuseppe Caruso all’adnkronos: “A Lampedusa, rimangono per adesso 1300 persone. Entro un paio di giorni dovremmo riuscire a tornare ad una presenza in linea con la capienza del centro, che è di circa 850 persone”. Come abbiamo più volte fatto notare, il centro può ospitare massimo 900 persone e in questo momento sull’isola ce ne sono quasi il doppio. È facile immaginare anche le condizioni igieniche in cui riversano i migranti, troppo numerosi per la capienza della struttura.

Nella giornata di oggi pare esserci un rallentamento negli sbarchi, dovuto principalmente alle condizioni del mare del canale di Sicilia. Intanto, le Autonomie locali discuteranno sull’ emergenza domani al Viminale. Sarebbero state infatti convocate alle ore 16,30 per discutere del coordinamento tra ministero dell’Interno e, appunto, Autonomie locali.

Sara Moretti

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