Allarme terrorismo in Puglia, arrivano i rinforzi

Le ultime vicende libiche hanno costretto alcuni paesi come la Francia, l’Olanda e la Svizzera a prendere dei provvedimenti restrittivi per evitare eventuali attacchi terroristici. Anche l’Italia ha iniziato con le misure cautelative e lo dimostra la presenza, nell’aeroporto militare barese, di un gruppo di agenti del servizio antiterroristico. Secondo le fonti della Gazzetta del Mezzogiorno la notizia dell’arrivo del corpo speciale è ancora ufficiosa, nessuno nega ma neanche conferma che il team di agenti sia effettivamente sbarcato all’aereoporto militare di Palese e anche qualora la notizia fosse certa, si parla comunque di controlli di routine per monitorare il traffico di profughi che ultimamente stanno invadendo le terre di Lampedusa ma anche il suolo barese.

Dopo la minaccia della Libia e di Gheddafi che ha ammesso di aver già inserito nei gruppi di profughi alcuni disposti a trasformarsi all’occorrenza in uomini-mina, si è reso necessario un intervento massivo delle forze dell’ordine e di gruppi specializzati del corpo antiterroristico, dato l’enorme afflusso di immigrati presenti nel “Cara” al San Paolo. In particolare gli agenti, muniti di foto segnaletiche, starebbero operando un controllo incrociato con gli eventuali profughi presenti a Bari anche se, per non creare ulteriori allarmismi fra la popolazione autoctona, il suddetto sta passando per un semplice controllo di ordinaria amministrazione. Una ulteriore ipotesi sulla presenza degli agenti speciali sembrerebbe essere quella di voler creare un ponte aereo fra l’Italia e alcuni paesi esteri, procedura che necessita della massima meticolosità e richiede alcuni passaggi delicati ma necessari come appunto quello di mandare alcuni 007 a perlustrare gli eventuali paesi ospitanti. Questo darebbe modo al reparto investigativo di eliminare qualsiasi rischio di infiltrazione.

Giselda Cianciola

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