Sarah Scazzi: Michele Misseri scrive l’ultima confessione

A sette mesi dall’omicidio di Sarah Scazzi, la 15enne di Avetrana, ci sarebbe una nuova ricostruzione del delitto. A fornirla, come sempre, sarebbe stato Michele Misseri, il contadino zio della piccola Sarah che più volte nel corso di questi mesi ha dato diverse versioni di quanto accaduto quel 26 agosto, molte versioni discordanti l’un altra.

Lo zio Michele, avrebbe strangolato con una corda la nipote in un violento scatto di ira nel garage di casa perchè Sarah non si sarebbe allontanata, così come lui le aveva detto, infuriato per il fatto che il motore del suo trattore non ne voleva sapere di partire. Questa versione si dimostra coerente con quanto ha affermato a matrix la moglie di Michele, Cosima Misseri. In realtà molti credono che quella di Matrix sia stata un’intervista ad hoc volta a influenzare l’opinione pubblica e far credere che Cosima e Sabrina siano innocenti. Ma naturalmente non spetta a noi giudicare questo.

L’ultima confessione, sarebbe contenuta in una lettera che Michele Misseri avrebbe consegnato, o forse spedito, al suo difensore di fiducia, l’avv. Francesco De Cristofaro del foro di Roma. La circostanza è stata riferita nella trasmissione di Rai Uno “La vita in diretta”. L’avvocato, interpellato dall’Ansa, non ha confermato nè smentito l’esistenza della lettera, limitandosi a riferire che con il suo cliente è in corso una corrispondenza postale. La missiva, secondo quanto riferito nella trasmissione tv, sarebbe stata scritta il 16 febbraio scorso.

Misseri vi avrebbe raccontato che quel maledetto 26 agosto Sarah sarebbe entrata nel garage mentre lui era adirato perchè non partiva il motore del trattore. L’uomo avrebbe invitato bruscamente la nipote ad andar via, la ragazzina non gli avrebbe dato retta e Misseri, preso da un raptus d’ira, avrebbe strangolato la nipote con una corda. Proprio come afferma Cosima.

Intanto, ieri, i carabinieri sono tornati nel garage della villetta di Avetrana, quella dei Misseri. Hanno sequestrato, su disposizione della Procura, due compressori. Il decreto di sequestro era riferito ad un compressore, ma nel garage i militari ne hanno trovato due decidendo di portarli via. Era stato proprio Michele Misseri, in una lettera inviata mesi fa alla figlia maggiore Valentina, a parlare di un compressore, scrivendo che Sarah vi avrebbe battuto la testa cadendo dopo essere stata strangolata. Ora su quei compressori verranno eseguiti rilievi per accertare eventuale presenza di tracce di Sarah.

Sara Moretti

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