Bari, scandalo università: inquisiti professori di giurisprudenza


Continuano a Bari, gli scandali universitari inerenti a concorsi truccati. Questa volta è toccato alla facoltà di Giurisprudenza, conosciuta per essere una di quelle quasi intoccabili dagli scandali. I pm Francesca Romana Pirelli e Renato Nitti, dopo le indagini partite nel 2008, son riusciti a incastrare alcuni professori che dal 2006 al 2010 hanno espletato concorsi universitari illegittimi grazie a una metodologia “scientifica” messa a punto da docenti non solo baresi ma anche provenienti da tutta Italia. Il meccanismo, secondo quanto scoperto, si basava su una vera e propria rete di scambi di favori a livello nazionale tra professori che già si conoscevano e che abitualmente frequentavano gli stessi convegni e seminari, durante i quali si accordavano sul prossimo concorso da effettuare, decidendo già il vincitore. Dieci sarebbero i concorsi nel mirino degli inquirenti e tutti afferenti agli insegnamenti di Diritto ecclesiastico, Diritto pubblico comparato e Diritto costituzionale. I professori, seguendo pedissequamente la legge Gelmini, sorteggiavano le commissioni giudicatrici tenendo presente che le stesse dovevano essere formate da docenti provenienti da altre realtà italiane, in moda tale da non pregiudicare la correttezza del concorso con professori che già potevano conoscere il candidato. In realtà, però, i componenti della commissione non solo conoscevano il candidato ma lo stesso era già stato segnalato dai colleghi baresi con i quali si erano precedentemente messi d’accordo per un “interscambio culturale di allievi” per i quali il concorso era già stato costruito ad hoc. La rete di professori che agivano con questi scambi di favori è stata scoperta grazie alle intercettazioni degli inquirenti che due giorni fa hanno disposto 22 perquisizioni nelle abitazioni e negli studi professionali dei docenti coinvolti in questo scandalo.

Si parla di indagini che partono da Milano a Roma e da Teramo a Bari. I professori baresi al centro delle indagini sono Aldo Loiodice docente di diritto costituzionale, Gaetano Dammacco ordinario di diritto ecclesiastico e canonico presso la facoltà di Scienze Politiche, Roberta Santoro ricercatrice presso Scienze Politiche, Maria Luisa Lo Giacco ricercatrice di diritto ecclesiastico. Tutti e quattro i docenti devono rispondere dei reati di associazione, corruzione ,falso e abuso di ufficio. Il professor Loiodice, però, smentisce tutto affermando una incompatibilità fra la sua materia e quella di ecclesiastico e canonico confermando, inoltre, di non conoscere nessuno degli altri professori inquisiti.

Giselda Cianciola


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1 commento per “Bari, scandalo università: inquisiti professori di giurisprudenza”

  1. 5 Aprile 2011

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