Roma: Alemanno dice “no” agli immigrati

Gianni Alemanno, sindaco di Roma, è contrario all’accoglienza dei tunisini nella capitale. Si è detto infatti non favorevole al trasferimento di 100 tunisini da Lampedusa a Roma, perchè la città è, a detta del sindaco, al limite per capacità di accoglienza. Inoltre, ha fatto sapere il sindaco, che Roma è già coinvolta nell’emergenza “nomadi” e Rom e non potrebbe quindi occuparsi anche di altri 100 tunisini in arrivo dall’isola di Lampedusa.

Dunque il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha chiesto che gli immigrati siano trasferiti altrove, perchè non erano questi gli impegni. Il primo cittadino della capitale ci tiene a sottolineare però che il “no” di Roma non è un rifiuto, un sottrarsi agli impegni dello Stato Italiano, ma è dovuto al fatto che Roma è impegnata su un altro fronte: ci sono già 8 mila rifugiati e 2 mila nomadi nella capitale, ha fatto sapere il sindaco, ribadendo che la città ha già grossi problemi di accoglienza.

Inoltre, secondo il primo cittadino di Roma, la situazione è stata gestita male e lamenta un mancato coinvolgimento delle istituzioni che, a detta del sindaco, non sono state nemmeno avvertite e si sono ritrovate catapultate nell’emergenza profughi. Alemanno ha poi dichiarato di essersi confrontato anche con la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, per sollecitare la Protezione Civile.

Per quanto riguarda la gestione dei profughi che arrivano a Civitavecchia, Alemanno ha precisato che ci deve essere l’impegno del Governo e della protezione civile nazionale di sistemare i tunisini fuori dall’area metropolitana di Roma, mentre diverso è il discorso della regione Lazio. E sottolinea che c’era un patto che va rispettato. Parlando poi delle reazioni della gente, Alemanno ha sottolineato che quando arrivano i profughi c’è sempre un momento di sbandamento da parte della popolazione e, se le cose si organizzano in maniera così confusa, ha dichiarato il sindaco che si rischia di generare reazione scomposte.

Sara Moretti

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