Strage di Erba: Mario Frigerio e il mistero delle intercettazioni

La strage di Erba: un mistero o un caso risolto? Questo è il dubbio che dopo anni riaffiora prima della definitiva decisione della Corte di Cassazione. E Mario Frigerio che ruolo ha in tutta questa storia?

Il 3 maggio sarà una data decisiva per Olindo  Romani e Rosa Bazzi che ribadiranno la loro innocenza sperando che l’ergastolo non venga riconfermato. Ma perché i giudici dovrebbero avere anche il minimo dubbio sul fatto che non siano loro i colpevoli? Nelle ultime settimane sono successe delle cose davvero interessanti che hanno diverse interpretazioni. La nostra memoria ci dice che i primi a occuparsi di questo giallo, che a tutti sembrava risolto ma che invece sembra nascondere grandi segreti, sono stati i giornalisti di Chi l’ha visto. Vi avevamo mostrato anche noi il video di una possibile ricostruzione dei fatti e dei dubbi ci possono emergere fuori. Uno su tutti: perchè sulla scena del delitto non sono mai state trovate impronte digitale o una qualsiasi traccia di quelli che dovrebbero essere i due colpevoli? Nessun capello di Rosa e nessuna traccia di Olindo. Ma com’è  possibile uccidere quattro persone e non lasciare neppure un’impronta di piedi, un capello spezzato … Eppure e così. Seconda domanda: nella casa dei due coniugi di Erba analizzata centimetro per centimetro dai Ris non è stata trovata una sola macchiolina di sangue e nessuna traccia del dna delle vittime; è possibile?

Passiamo poi a Quarto Grado. I giornalisti di rete 4 hanno l’onore di intervistare Azouz Marzouk l’uomo che in questa strage ha perso un figlio e sua moglie. Dopo anni anche a lui sorge un dubbio:  e se a pagare fossero degli innocenti? I giornalisti non hanno enfatizzato nulla perché comunque le parole del tunisino le abbiamo sentite tutti.

E poi via via in tv come sempre in questi casi è un nuovo continuo di ipotesi e di possibili colpevoli che avrebbero potuto compiere una simile strage. Ma oggi vogliamo parlare di un servizio di oggi che ci ha particolarmente colpiti. Il settimanale, che ha avuto sempre un occhio attento sulla vicenda, torna ad occuparsi del testimone chiave di questa vicenda: Mario Frigerio. Ricordiamo che Rosa e Olindo sono in carcere per la loro confessione ( ritrattata successivamente ) e per la testimonianza dell’uomo che non ha visto i due compiere gli omicidi ma sarebbe stato lui stessa vittima. Ferito in modo quasi mortale alla gola è sopravvissuto per miracolo. Detto questo ora vi chiederete dove sta la novità. I giornalisti di Oggi hanno ricostruito i giorni che Frigerio ha passato in ospedale e oltre a parlare di una questione di cui comunque si era già discusso tirano fuori l’ennesima novità.

Partiamo dal noto e cioè dal fatto che sappiamo tutti che Frigerio all’inizio ha sempre detto di non ricordarsi nulla. Parla poi di un uomo dalla carnagione olivastra. E alla fine fa il nome che ricorda e cioè quello di Olindo ( o per qualcun altro il nome che qualcuno ha suggerito e che faceva comodo a chi altrimenti nelle indagini avrebbe brancolato nel buio).

E arriviamo al nuovo dubbio che sollevano i giornalisti di Oggi. Ricordiamo che I pm chiedono ad Olindo di parlare in libertà senza che  si faccia influenzare dall’esterno in particolare dai Carabinieri. E’ stato davvero Olindo? Ai pm e ai carabinieri Mario fa quel nome. Ma se prima parla con loro dicendo di ricordare, quando entra il suo avvocato non gli comunica nulla ( e ci sono le intercettazioni).  La cosa alquanto particolare poi è anche questa: dalle 11.49 de 28 dicembre 2006 alle 9.55 del 3 gennaio 2007 non ci sono più intercettazioni. Perché?

Altro punto. Il figlio di Frigerio dice che la mattina del 26 dicembre arriva in ospedale e davanti alla porta non ci sono i carabinieri. Dove sono? Sono dentro con suo papà. Ora si dice che siano entrati per fare gli auguri all’uomo ( alle 6 della mattina del 26 dicembre? Gli auguri non si fanno il 25…). Il problema è che suoi brogliacci c’è scritto: nessuna conversazione. Hanno parlato i carabinieri con Frigerio o no? Andrea dice che gli agenti stavano parlando con suo papà e anche il super testimone dice che erano entrati per gli auguri. Allora perché non scriverlo? E perché non c’è neppure un audio? Vi   lasciamo con questo dubbio che il settimanale Oggi ha sollevato.

Filomena Procopio

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