Camorra, Mario Caterino arrestato: era tra i latitanti più pericolosi

La cattura di Mario Caterino, numero due del clan dei Casalesi, fa stringere il cerchio attorno al latitante numero uno del clan. Come tutti i boss che si rispettino, anche Catarino è stata arrestato in una casa di Casal di Principe. Nessun boss lascia i luoghi in cui comanda e resta nascosto alle forze dell’ordine con l’aiuto degli affiliati al clan che ne nascondono le tracce, lo proteggono e gli permettono di continuare a comandare.

Oggi, però, grazie al lavoro paziente e certosino della squadra Mobile di Caserta, coordinati dai pm Giovanni Conzo, Raffaello Falcone e Antonello Ardituro, si è aggiunto un nuovo nome a quelli detenuti nelle carceri italiane. Caterino era inserito nei trenta latitanti più pericolosi italiani ed era ricercato dal 2005 per una condanna all’ergastolo nel primo processo Spartacus perché responsabile dell’omicidio De Falco del 1991. Inoltre per lui era stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare per associazione camorristica ed estorsione, un vero boss.

La scalata di Caterino all’interno del clan è avvenuta proprio nel periodo dell’uccisione di De Falco, infatti l’uomo cominciò a diventare un esponente di spicco proprio in quel periodo, dopo l’uccisione del boss Antonio Bardellino.

Un uomo d’un pezzo, trovato nascosto in un covo tranquillo, perché ospitato da un fiancheggiatore del clan. Ma non si può sfuggire per sempre alle forze dell’ordine ed è quello che capita, prima o poi, a tutti i latitanti.

Un plauso e un ringraziamento va sicuramente alla Polizia e al duro lavoro di tutte le forze dell’Ordine che non si risparmiano per assicurare uomini del genere alla giustizia.

Teresa Corrado

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