Omicidio Carmela Melania Rea, c’è una svolta nelle indagini

C’è una svolta nelle indagini sull’omicidio di Carmela Melania Rea o almeno così sembrerebbe. Dopo giorni di indagini sembra delinearsi un quadro abbastanza chiaro della situazione. Ma soprattutto sembra evidente che con grande probabilità le cose non sono andate propriamente come ha raccontato il marito di Carmela Melania Rea, Salvatore Parolisi. Era davvero lì quel giorno, Melania, a spingere l’altalena con la sua bambina e con suo marito? Nessuno ricorda il suo volto, nessuno l’ha vista. Invece lui, Salvatore, era li. Si prospetta un possibile sequesstro di persona. Melania sarebba stata presa da uno o più uomini ( o magari da un uomo e una donna) e portata in un posto che non conosciamo di preciso, sicuramente però tra Colle San Marco e Folignano. Queste sono le ultime notizie che abbiamo. Poche, imprecise e che non ci danno un nome, il nome dell’assassino.

Il mistero si infittisce soprattutto perchè adesso sembra davvero chiara una cosa. Ci sono pochi dubbi: non era Melania la donna vista dopo le 15 a San Marco. Non era lei, perchè una donna come Carmela Melania Rea non passa inosservata. Che il quadro delle famiglia idilliaca descritto da Parolisi e dagli amici non fosse proprio verosimile lo avevamo già capito. Sulle storie di presunti tradimenti non possiamo di certo mettere la mano sul fuoco ma quando poi si inizia a sentire che Melania avrebbe voluto lasciarlo, che lui ha avuto, o meglio avrebbe avuto diverse relazioni extraconiugali, qualche piccolo dubbio viene. E se è vero che in queste situazioni viene sempre fuori tutto e il contrario di tutto è anche vero che troppe cose non tornano. Troppi piccoli dettagli che messi tutti insieme fanno un grande puzzle dalle scure tinte.

Si aspetta adesso l’interrogatorio di Salvatore Parolisi. Vedremo se emergeranno altre verità.

 

6 responses to “Omicidio Carmela Melania Rea, c’è una svolta nelle indagini

  1. Il marito sa bene come sono andate le cose e, forse nei giorni precedenti il rapimento qualcuno lo aveva avvisato, nasconde qualcosa di grosso. C’è un’altra cosa che non mi piace, se a me capita che un’amica sta male o le succede qualcosa sono molto addolorata e non riesco neanche a parlarne, in questa cosa atroce dalle amiche non vedo questo.

  2. In questo caso parlano tutti molto, forse troppo. A volte quando si esagera con le parole è perchè si vuole coprire la verità.
    In particolare le versioni date dal marito non stanno proprio in piedi e non c’è nessuna prova che le cose si siano svolte come lui dice. Molto probabilmente,se non è lui il colpevole, sa chi è stato e perchè, e vuole coprire la situazione. Spero che gli inquirenti vadano avanti nelle indagini, ma con un po’ meno di pressapochismo e di ingenuità: sono 3 settimane che fanno passare il messaggio di una coppia idilliaca, mentre tutti gli indizi fanno invece pensare a tradimenti, segreti e bugie.

  3. credo che troppi si stiano improvvisando investigatori. capisco la libertà di stampa, ma credo anche che compito di un cronista sia riportare la realtà non fare congetture.
    Ci sono investigatori preparati che lavorano al caso.La stampa dovrebbe riportare solo i fatti.
    Si rischia di fare un processo tramite media.
    Se il marito è coinvolto in qualche modo lo stabiliranno gli investigatori, se non fosse però coinvolto inutile massacrarlo.

  4. io vorrei dire soltanto a Mara che non faccia più intervenire alla vita indiretta dei preti che non sanno neanche cosa vuol dire amore,e infidelità.Il povero marito non ha nulla a vedere con l’omicidio di sua moglie,sono sicuro che ha molto dolore nella sua anima.Come é possibile dire certe parole,che lui non doveva procreare la sua bambina,con sua moglie perché non era fedele,questo non centra nulla,l’amore di sua moglie con le sue anventure,altrimenti perché Dio ha messo degli uomini cosi sulla terra?Mara l’amore della moglie é una cosa le anventure sono un gioco,per un uomo

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