Sarah Scazzi ultime notizie, parla il fratello Claudio a Pomeriggio Cinque

Ieri, 11 luglio 2011, è intervenuto, nel corso della trasmissione “Pomeriggio Cinque”, condotta da Barbara D’Urso, il fratello di Sarah Scazzi, Claudio. Ha parlato della situazione che ha vissuto e che continua a vivere, legata alla perdita della sorella, di appena 15 anni. Come sappiamo, in carcere per l’omicidio della piccola Sarah Scazzi, attualmente ci sono Sabrina e Cosima Misseri, cugina e zia della piccola di Avetrana. Ma sono una quindicina in tutto le persone indagate nel caso. Claudio ha detto che in questo momento, chiuse le indagini, si chiude un capitolo. A settembre si aprirà un’altro capitolo, che è il processo. Non nasconde che spera che fino a settembre ci sia qualcuno che si  decida a parlare, a spiegare come sono andate le cose e chiudere una volta per tutte questo “cinema”, così come lo definisce lui, che si è creato attorno all’omicidio della sorella. Vediamo insieme le ultime notizie.Claudio Scazzi spera che fino a settembre qualcuno sentirà il bisogno di liberare la coscienza e di raccontare i fatti così come sono andati, senza bugie e menzogne. Poi prosegue, riconoscendo l’ottimo lavoro svolto dalla Procura di Taranto, e aggiunge che è ovvio, secondo lui, pensare che qualcuno ha mentito sin dall’inizio. Il giovane afferma che questa storia, da come è partita a come è andata a finire, è cambiata moltissimo. “E’ evidente che qualcuno ha mentito. Mi auguro che a settembre ci sia qualcuno che faccia i conti la sua coscienza e abbrevi questo processo così lungo e doloroso”, afferma.

Riguardo ai suoi parenti, a Michele, Cosima, Sabrina, dice che non se lo sarebbe mai aspettato, nè lui nè la sua famiglia. E questo, aggiunge, fa ancora più male, è un doppio dolore per la famiglia Scazzi. Poi Claudio racconta delle accuse che la cugina Sabrina ha rivolto a suo padre: “ha cercato di incolpare mio padre e la badante. Non so perché abbia tentato questi depistaggi. Mio padre è un uomo riservato, che vive il suo dolore in maniera più forte, che vorrebbe tanto ritornare giù ad Avetrana a lavorare”. Il giovane ne approfitta e coglie al volo l’occasione per fare un appello: lui e suo padre sono emigrati da tempo a Milano perché ad Avetrana non c’è lavoro, ma il loro desiderio è quello di stare accanto a Concetta, per seguire da vicino la vicenda di Sarah. Su zio Michele spiega: “Ho incontrato recentemente ad Avetrana mio zio Michele, ma non mi sono avvicinato a lui, non è facile.”

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