Ligabue, Campovolo finisce in tragedia: muore un ragazzo

Ieri sera, come sapranno benissimo tutti i fan del mitico Luciano Ligabue, si è svolto l’attesissimo Campovolo. La seconda edizione: la prima fu nel 2005, esattamente sei anni fa e si svolse all’aeroporto di Reggio Emilia. La prima edizione vide 165.264 presenze, tre palchi diversi ma, lo ricorderanno bene i presenti, la pessima acustica aveva rovinato quasi tutto. Ieri invece, 16 luglio 2011, Campovolo ha visto la presenza di 120 mila persone, questa volta però non più tre, ma un solo palco, benché ciclopico, 90 metri di lunghezza, 1100 metri quadri calpestabili, 19 torri altoparlanti per un totale di 200mila watt. E’ stato un successone: tra successi di sempre e canzoni nuovissime, Ligabue ha emozionato tutti i presenti. Ma, come spesso accade in queste occasioni, sono stati molti i ragazzi soccorsi dal personale del 118, per via dell’emozione. Ieri però si è consumata una tragedia: un ragazzo 29 enne è morto. Attorno alle due, quando molta gente stava ancora cercando di guadagnare l’uscita, dopo il mega concerto-evento di Liga nell’area del Campovolo, un ragazzo, Antonio Casula, 29 anni di Bagnolo San Vito, si è improvvisamente sentito male accasciandosi a terra. Il ragazzo è stato prontamente soccorso dagli amici e dal personale del pronto soccorso, dislocato in vari punti del Campovolo. Per lui non c’è stato nulla da fare purtroppo: il ragazzo, immediatamente portato all’ospedale di Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, non ce l’ha fatta. E’ giunto cadavere all’ospedale. Secondo le prime indiscrezioni, sarebbe morto a causa di una crisi d’asma. Un concerto, una serata bellissima, attesa da molti da mesi, che finisce in tragedia.

 

 

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