Yara Gambirasio ultime notizie: non è stato prelevato il dna di 130 stranieri

Le indagini sulla morte di Yara Gambirasio, 13 enne ginnasta scomparsa il 26 novembre da Brembate e trovata morta a Chignolo tre mesi più tardi, sono ormai da tempo a un punto morto. Secondo le ultime notizie, sono state prelevate migliaia di tracce biologiche ma adesso sono finiti i fondi per comparare quello che è stato prelevato. Ciò vuol dire che se non ci saranno i soldi ci sarebbe il rischio che queste tracce di dna potrebbero andare perse, anche perché in Italia non esiste una banca dati del dna.

Ma le ultime notizie riguardano anche una sconcertante rivelazione, fatta dal settimanale “Oggi”. Secondo quanto pubblicato sul numero in edicola da domani della rivista, gli inquirenti che si stanno occupando delle indagini sull’omicidio di Yara Gambirasio non avrebbero prelevato il dna di 130 muratori stranieri che nel novembre 2010, quando sparì Yara, si trovavano nel cantiere di Mapello, cantiere più volte sotto torchio dai cani molecolari, che avevano fiutato l’odore della ragazzina.I 130 dna non prelevati dal cantiere di Mapello apparterrebbero a stranieri ormai tornati nelle loro patrie: chi in Romania, chi in Polonia, chi in Albania. E se l’assassino di Yara si nascondesse proprio dietro ad uno dei 130 dna non prelevati dagli inquirenti?  Il magistrato titolare delle indagini, Letizia Ruggeri, dovrebbe firmare delle rogatorie internazionali, come richiesto dal Nucleo investigativo dei Carabinieri e dalla Squadra mobile di Bergamo ma non ha ancora avviato le pratiche al Ministero di Grazia e Giustizia. Tra le tracce biologiche prelevate – sono circa ottomila – è presente, si può dire, quasi tutto il paese di Brembate: ci sono i compagni di scuola suoi e della sorella, i suoi amici che incontrava in palestra e i familiari dei compagni, ci sono anche 250 muratori italiani che si trovavano, in quel periodo nel cantiere di Mapello. Ma ne mancano 130. E sono 130 dna di stranieri, ormai andati via dall’Italia.

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