Ragazza americana scomparsa: si costituisce pirata della strada

La madre di Allison Owens, la ragazza americana scomparsa domenica  e poi trovata morta a San Giovanni Valdarno, finalmente conosce il nome del colpevole.

Ad uccidere la ragazza ventitreenne, da poco arrivata in Italia per svolgere il lavoro di guida turistica privata, è stata davvero un’auto pirata come aveva già anticipato l’autopsia sul cadavere effettuata ieri nell’obitorio dell’ospedale di Montevarchi, in provincia di Arezzo.

L’uomo che ha messo fine all’esistenza di Allison Owens è un agente di commercio aretino che, evidentemente preso dal panico, dopo l’impatto con il corpo della povera ragazza è fuggito senza prestarle soccorso. Il pirata della strada si è recato spontaneamente dai carabinieri, ma l’ha fatto quando ormai si sentiva braccato, perché sapeva che prima o poi le indagini lo avrebbero condotto a lui. Ai carabinieri avrebbe riferito che l’incidente è stato causato da un colpo di sonno.

Ma se si fosse fermato, se avesse aiutato la giovane americana chiamando subito i soccorsi, forse adesso lei sarebbe ancora in vita. Colpevole due volte, di avere ucciso e di essere fuggito.

E’ da quando era scattato l’allarme per la scomparsa di Allison che i carabinieri stavano visionando le immagini di tutte le telecamere della zona, quelle del centro e le più vicine all’abitazione della ragazza e poi al luogo del ritrovamento. Inoltre, varie persone del posto si erano recati dai carabinieri per segnalare macchine incidentate sospette. Prima o poi l’avrebbero comunque trovato.

Allison è stata trovata al di là del guard rail, nel canale Battagli. Pantaloncini corti, maglietta e scarpe da ginnastica. Stava facendo jogging ascoltando musica, poi quell’urlo ascoltato da un’altra donna. Un salto di netto al di là del guard rail e di Allison si erano perse le tracce. Non era scomparsa per sua volontà, non avrebbe avuto alcun motivo per farlo, attendeva solo che qualcuno la trovasse.

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