Amore Criminale: la storia di Addolorata Palmisano

Ci sono delle storie che devono essere raccontate, che devono continuare a vivere, perché sono storie da cui trarre degli insegnamenti. Sono tutte le store di Amore Criminale, il programma che va in onda in prima serata in venerdì sera, su Rai Tre. Come è intuibile dal titolo del programma, si tratta di store di donne (nella maggior parte dei casi) uccise dal proprio marito, compagno, fidanzato. E tra queste, c’è la storia di Addolorata Palmisano, una donna pugliese, di Monopoli, uccisa a colpi d’ascia dal marito. Raccontiamo anche noi la sua storia. Addolorata, o forse è meglio dire Ada, così come la chiamavano tutti, era una donna normale. Una mamma protettiva e affettuosa con i figli, che ha sempre difeso il suo valore della famiglia.Ada infatti, pur di tenere in piedi il matrimonio e la famiglia unita, non ha mai rivelato né a sé stessa né a terzi chi era veramente suo marito Domenico. I due si conoscono quando sono ancora dei ragazzini: lei aveva solo 18 anni quando scappa di casa per coronare il sogno di sposarsi. Domenico ha quattro anni più di lei, fa l’elettricista. A 20 anni i due hanno già il primo figlio, a cui ne seguono altri due. Domenico però è un uomo strano: nelle mura domestiche non si sente soddisfatto, l’amore di Ada non gli basta e così non perde occasione per manifestare a tutti il disprezzo per la moglie, spingendosi anche oltre la normale “galanteria” con le donne che incontra. La situazione per Ada diventa sempre più soffocante fino a quando non realizza che quella famiglia che aveva sempre sognato, perfetta, non è riuscita a costruirla. E così decide di separarsi. Ma non sa che quella sua decisione sarà una decisione mortale. L’uomo infatti la colpisce con un colpo di accetta al collo, uccidendola, la mattina dell’otto novembre del 2011, a Monopoli. I due si stavano separando, abitavano già in due appartamenti diversi, da quanto scrivono i giornalisti. Avrebbero litigato e dalla lite è arrivata la tragedia: Domenico colpisce più volte Ada, morta in pochi minuti, per un colpo alla giugulare.

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