India, festa religiosa: 50 persone morte calpestate dalla ressa

Morti e feriti in una ressa in Madhya Pradesh, nell’India centrale, dove si stava svolgendo una festività religiosa indù. A riferire la notizia è il Times of India. Sono 50 le persone morte calpestate dalla ressa e 30 i feriti. La tragedia si è consumata su un ponte
che attraversa un fiume nel distretto di Datia. Erano circa 50 mila i pellegrini diretti a un tempio locale per la festa di Dusshera.
Migliaia di pellegrini erano impegnati in una Durga Puja vicino al tempio di Ratangarh, a 60 chilometri dalla città di Datia. All’improvviso, è intervenuta la pilizia che, secondo quanto riferito da alcune fonti, ha iniziato a colpire la folla.  La maggior parte delle persone sono morte calpestate dalla ressa, altre sarebbero una decina caduti nel fiume e trascinati via dalle acque del Sindh. Il bilancio è tra i 50 e 60 morti. Erano duecentomila persone che, nel pomeriggio, si trovavano lungo i binari in attesa dei treni quando improvvisamente è scoppiato il caos per motivi ancora da svelare.  Una tv riferisce che sia crollata  una passerella. Nel corso della serata il bilancio dei morti è rimasto parziale.  Una donna e un anziano hanno perso la vita nel pomeriggio mentre erano in coda per le immersioni. Quella che doveva essere una giornata di festa si è trasformata in tragedia. “Mauni Amavasya“, era il più sacro del raduno iniziato circa un mese fa nella città dell’Uttar Pradesh caratterizzata da un passato musulmano.

Si tratta di un tradizionale appuntamento per i fedeli del “Kumbh Mela”. Durante la mattinata i “pontefici” delle diverse scuole induiste hanno sfilato in processione su dei carri dorati e ricoperti di fiori. Sul posto sono intervenuti migliaia di poliziotti e volontari. Nel frattempo, sono state installate delle tendopoli per accogliere fedeli, forze dell’ordine e giornalisti locali e stranieri.

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