L’Aquila, uccide moglie e figlia: lo avevano denunciato per violenze

Terribile episodio a L’Aquila, dove un uomo, Veli Selmanaj, ha ucciso la moglie e la figlia che lo avevano denunciato per violenze. Willi, questo è il suo soprannome, è un bracciante agricolo di 46 anni. Ha ucciso la moglie Fatima, 50 anni, e la figlia Sene Ada di 21 anni, freddandole con colpi di arma da fuoco di fronte ad un supermercato, Todis. Le due donne lo avevano denunciato per violenze verso la figlia e molestie ai danni della moglie. Tutto ciò aveva generato in lui del rancore, che è probabilmente alla base dei due omicidi. Willi è fermato dopo l’omicidio nella frazione di Venere di Pescina.

E così a L’Aquila si è consumato l’ennesimo caso di femminicidio. Gli inquirenti pensano che sia il rancore la motivazione che ha spinto quest’uomo a uccidere moglie e figlia che lo avevano denunciato per violenze e alle quali non poteva più avvicinarsi.

Al momento del fermo, è stato lui stesso a confessare l’omicidio. La moglie, vittima di violenze sessuali da parte del marito, si stava separando da lui e stavano portando a termine le pratiche. Ma a quanto pare il bracciante non aveva digerito la denuncia e la conseguente separazione. Così non ha perdonato la moglie e la figlia, arrivando a togliere la vita ad entrambe con colpi di arma da fuoco.

Le donne erano entrambe albanesi, ma di provenienza kossovara, proprio come l’uomo. La coppia aveva sette figli. Si tratta dell’ennesima lite familiare culminata in tragedia, con la morte, ancora una volta, di due donne. Il femminicidio sembra inarrestabile. Purtroppo sono molte le donne che subiscono violenze che a volte culminano con la loro morte.

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