Agrigento, 17enne ucciso aveva insultato e deriso l’assassino

A Palma di Montechiaro, in provincia di Agrigento, il 17enne Antonio Morgana è stato ucciso a colpi di arma da fuoco. A scatenare l’ira dell’assassino sarebbero stati gli insulti e le derisioni a lui diretti dal giovane e dagli amici che si trovavano con lui. L’assassino sarebbe un uomo di 60 anni, identificato dalla polizia, che attualmente è ricercato dagli inquirenti. Il 60enne ha ferito anche Calogero Pace, di 21 anni, ad una gamba. Fortunatamente le sue condizioni non sono gravi, e presto potrebbe essere dimesso dall’ospedale San Giacomo d’Altopasso, di Licata. Nulla da fare per il 17enne ucciso, che sarebbe arrivato in ospedale già morto.

A generare l’ira del 60enne sarebbero stati gli schiamazzi del 17enne e dei suoi amici. Sarebbe così uscito dal suo villino, in Contrada Ciotta, per richiamarli all’ordine. Ma a quel punto i ragazzi lo avrebbero insultato e deriso, facendo scattare in lui la furia omicida. L’uomo sarebbe rientrato in casa per prendere la pistola, e avrebbe aperto il fuoco sui ragazzi, uccidendo il 17enne Antonio Morgana con almeno quattro colpi. Il giovane e l’altro ferito sono stati portati in ospedale da un altro ragazzo che si trovava con loro, mentre altri testimoni si sarebbero dati alla fuga impauriti dall’accaduto. La polizia è intervenuta sul posto, come anche Santo Fornasier, il sostituto procuratore di turno di Agrigento.

Saranno ora ulteriori indagini a rivelare maggiori dettagli sulla vicenda. Intanto il 60enne che ha aperto il fuoco uccidendo un 17enne e ferendo un 21enne è ricercato dalle forze dell’ordine. Si attendono quindi maggiori aggiornamenti sulla vicenda della morte di Antonio Morgana.

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