ONU, sotto accusa il Babbo Natale olandese per razzismo

Il “Sinterklass” dell’Olanda – Babbo Natale olandese – sarebbe oggetto di discussione dell’ONU, che ha deciso di avviare un’inchiesta in merito. Il motivo? Il Babbo Natale olandese sarebbe accusato di razzismo per via del proprio aiutante di colore.

La tradizione di “Sinterklass” vuole, infatti, che il Babbo Natale olandese distribuisca i doni nei Paesi Bassi, durante la notte del 6 dicembre, con l’aiuto di quello che dovrebbe essere uno schiavo: nella tradizione, San Nicola – arrivato dalla Spagna a bordo di una nave a vapore – porta, infatti, con sé un aiutante di origini africane per consegnare tutti i regali ai più piccoli; personaggio che potrebbe risultare offensivo e motivo per cui l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha messo sotto accusa la tradizione olandese per stabilire se si tratti o meno di razzismo.
La Commissione sui Diritti Umani delle Nazioni Unite ha aperto, dunque, un’inchiesta al riguardo, in quanto questa festività “perpetuerebbe un’immagine stereotipata del popolo africano, come cittadini di seconda classe, favorendo un senso di inferiorità nella società olandese e mescolando differenze razziali a razzismo”.

Sono due i racconti dello “Zwarte Piet”, aiutante di colore di San Nicola: il primo vuole che egli sia uno schiavo etiope chiamato “Piet”, che lavora per San Nicola in segno di gratitudine dopo che quest’ultimo lo ha liberato dalla schiavitù; mentre il secondo parla di più aiutanti di “Sinterklass” semplicemente sporchi di fuliggine. Quest’ultima versione, però, è contestata da molti, poiché i tratti somatici di “Piet” – come i capelli ricci e le labbra carnose – ricordano tipicamente una persona di origine africana.

Il Governo olandese dovrà adesso rispondere alle accuse dell’ONU. L’Olanda aveva, addirittura, chiesto che la tradizione di “Sinterklass” e “Piet” potesse divenire patrimonio dell’UNESCO, a dimostrazione del fatto che la maggior parte degli olandesi è decisa a difendere questa festività natalizia che li accompagna da molti anni e per cui sono pronti a trovare varianti non razziste, come quella degli aiutanti sporchi di fuliggine.

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