Caserta, professore di religione accoltella la moglie e si suicida

Ad Aversa, in provincia di Caserta, un professore di religione ha accoltellato la moglie e poi si è suicidato

Choc ad Aversa, in provincia di Caserta, dove un professore di religione ha accoltellato la moglie e si è suicidato. Lui è Paolo Prisco, 39 anni, e insegnava presso l’istituto tecnico commerciale Caduti della Direttissima di Castiglione dei Pepoli. Il professore di religione ha colpito la moglie con decine di coltellate, per poi lanciarsi dal balcone di casa sua. Prisco è morto sul colpo nell’impatto con il suolo.

Il professore di religione era supplente in giro per l’Italia, precario, ed era rientrato a casa per passare il Natale. La coppia era separata da qualche tempo, e qualcosa deve essere andato storto. La moglie è una psicologa di 36 anni. Il professore nella mattinata di ieri era andato a casa, in via Archeologia 54, ad Aversa in provincia di Caserta, per prendere i due figli, di 2 e 5 anni. Ma è scoppiata una lite furibonda che ha portato alla tragedia. Allo stato attuale non si conoscono le motivazioni che hanno fatto discutere la coppia. Prisco ha così accoltellato la moglie moltissime volte, all’addome e al torace, e la psicologa chiedeva aiuto ai bambini. Infine il professore di religione ha provato a tagliarsi le vene per poi decidere di suicidarsi lanciandosi dal balcone. Un volo dal quarto piano, che non gli ha lasciato alcuno scampo. Pare che Prisco già in passato sia stato artefice di episodi di violenza nei confronti della moglie, che però non aveva mai sporto denuncia.

A quanto pare Prisco era molto apprezzato dai suoi studenti, che nella giornata di ieri fuori la scuola presso cui insegnava hanno messo un lenzuolo bianco con su scritto: “Ti ricordiamo per quello che eri… Addio prof”.

Si tratta dell’ennesimo episodio di violenza sulle donne, perpetrato ai danni di una moglie da parte dell’uomo che amava. Ora la donna è ricoverata presso l’ospedale Moscati di Aversa, e non è in pericolo di vita.

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