Nonna segrega bimbo in camera: muore di fame a cinque anni

Una storia assurda arriva dal Canada, precisamente da Toronto, dove una nonna ha segregato in camera il nipotino. Il bimbo di cinque anni è morto di fame. La piccola vittima si chiamava Jeffrey Baldwin. Il bimbo di cinque anni era stato affidato alla sua nonna insieme alla sorella maggiore. Ma a quanto pare questa donna li ha maltrattati.

Nel 2002 i due bambini si trovavano con la nonna nella sua casa di Toronto, e lei li chiudeva in camera lasciandoli senza acqua e cibo. I nipoti sono cresciuti senza alcuna cura da parte del loro punto di riferimento principale. I due fratellini erano stati affidati ai nonni dalla Catholic Children’s Aid Society di Toronto, che non aveva tenuto conto di quanto avvenisse in quella casa. A quanto pare i due anziani già in passato avevano abusato di minori, senza che però l’episodio venisse scoperto da qualcuno.

E così il bimbo di cinque anni è una vittima innocente della nonna, che lo segregava in camera privandogli anche il cibo e l’acqua. Il piccolo, al momento della morte, pesava solo dieci chili. Con la morte del piccolo Jeffrey la polizia ha indagato sulla nonna, ritenuta colpevole, dopo molto tempo, degli abusi sui minori.

Si tratta di una tremenda storia che lascia l’amaro in bocca. Un bambino piccolo, a soli cinque anni, è stato lasciato morire di fame da chi invece doveva prendersi cura di lui e della sua salute, ovvero la nonna. Ora il piccolo Jeffrey è morto, e questa donna pagherà per le sue colpe. Sicuramente ora le verrà impedito di comportarsi così anche in futuro, a discapito di bambini innocenti.

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