Protesta sul Cupolone: l’imprenditore triestino ha passato la notte sulla Basilica di San Pietro

Continua la protesta sulla cupola della Basilica di San Pietro. L’imprenditore Marcello Di Finizio ha passato la notte sul Cupolone e ha aggiornato della propria situazione i propri sostenitori su Facebook: “Non possono vincere sempre i cattivi in questo Paese” ha scritto l’uomo.
Marcello Di Finizio, l’uomo che per la quarta volta è salito sulla cupola della Basilica di San Pietro, in Vaticano, non ne vuole sapere di scendere giù e terminare la protesta. La notte scorsa, l’uomo è rimasto sul Cupolone. L’imprenditore triestino, titolare di un noto locale sul lungomare di Trieste, ha comunicato via Facebook con i propri sostenitori.
Fa un freddo boia e sono stanco morto” ha dichiarato l’uomo che ha poi invocato il sostegno di chiunque si sente solidale nei suoi confronti: “Mandatemi tutta l’energia positiva che potete. Non possono vincere sempre i cattivi in questo Paese“.
Stando a quanto dichiarato alcuni colleghi dell’associazione balneare “Donnedamare”, Di Finizio nel corso della sua ‘scalata’ si sarebbe ferito a un polpaccio: “Non si sente bene, ma non demorde“. L’imprenditore, poi, sempre tramite Facebook ha chiesto di informare il personale del Vaticano affinché gli venisse fornita un po’ di acqua: “Per favore potete chiamare la segreteria del Vaticano – ha scritto il manifestante – e dire a loro se, molto cristianamente, potrebbero fornirmi solamente di un po’ d’acqua e di garze e disinfettante. Credo che l’acqua non si possa negare neppure a un criminale condannato a morte“. A Di Finizio, nonostante la stanchezza e la notte passata a cielo aperto, l’ironia non è venuta meno e così ha proposto alternative, per così dire, illustri: “Se non hanno l’acqua in alternativa va bene anche una spugna di aceto“.

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