Ostia, picchia la compagna facendole sbattere più volte la testa al muro: arrestato

Un uomo picchia la compagna a Ostia. Le fa sbattere più volte la testa contro la porta e le incastra un braccio nella stessa. La donna è in prognosi riservata, lui è stato arrestato

Un uomo picchia la compagna a Ostia. Le fa sbattere più volte la testa al muro e viene arrestato. La donna è stata soccorsa e si trova adesso ricoverata in prognosi riservata nella cittadina di residenza. L’episodio è avvenuto nella giornata di ieri. La giovane mamma è stata picchiata dal compagno e poi soccorsa dal 118. Sembra che la donna avesse già subìto violenze in passato. Le condizioni della donna sono apparse subito gravi al personale sanitario. A causa delle percosse, è stata accompagnata all’ospedale di Ostia. L’ambulanza l’ha trasportata d’urgenza al Grassi e tutt’ora si trova in prognosi riservata. La polizia di stato è stata avvisata dal personale sanitario. L’uomo, uno straniero, picchia la compagna per futili motivi facendole anche sbattere più volte la testa contro il muro.

È stato arrestato e l’incubo per la donna sembra essere terminato. La donna ha riferito agli agenti di essere stata ripetutamente picchiata e minacciata dal suo compagno, padre delle sue due figlie piccole. L’uomo le avrebbe strappato lo smartphone di mano. La donna si è spaventata e voleva lasciar sbollire la rabbia del marito. È uscita di casa per circa un’ora ed e quando è tornata ha dovuto attendere che il compagno le aprisse la porta per diverso tempo.

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Alla donna erano state anche sottratte le chiavi di casa dal marito e per questo non poteva entrare. La donna pretendeva di riavere indietro chiavi e cellulare e l’uomo ha iniziato ad aggredirla e minacciarla. Le ha incastrato il braccio nella porta e le ha fatto sbattere la testa più volte al muro. La donna si è riuscita a libera e ha avvertito il 118. Il 29enne è stato rintracciato dalla polizia e accompagnato negli uffici del Commissariato. L’uomo è stato arrestato. La vittima non aveva mai avuto il coraggio di denunciarlo per timore di peggiorare la situazione.

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