Bologna, 80enne spara alla moglie: la uccide dopo 60 anni di matrimonio

Anche ieri, nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne, purtroppo le morti femminili per mano di uomini, che non di rado vivono nelle stesse mura domestiche, non si sono fermate: nella periferia di Bologna (in via San Donato) un pensionato 80enne ha ucciso la moglie, sua coetanea, con la quale era sposato da quasi 60 anni. E’ stato lui stesso poi a chiamare i soccorsi e poco dopo è arrivata anche la confessione dell’omicidio.

GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE: I NUMERI

Da una prima ricostruzione sembra che i due coniugi abbiano avuto una lite scoppiata in cucina, forse per motivi economici, degenerata poi nella tragedia. L’arma del delitto era a portata di mano in casa: l’uomo, ex funzionario di banca, deteneva infatti regolarmente ben sei pistole perché era appassionato di armi e andava spesso a sparare al poligono di tiro. Gli è bastato un colpo per uccidere sua moglie. Nel condominio dove la coppia viveva fin dal momento della costruzione dello stabile, i vicini di casa si interrogano sull’accaduto e commentano con incredulità: tutti lo descrivono come un signore gentile e tranquillo. La coppia non sembrava dall’esterno avere problemi seri. Qualcuno tra i vicini stenta a trattenere le lacrime e c’è anche chi si interroga preoccupato sul destino di questo pensionato trasformatosi in assassino. Nella stessa palazzina, ma in un appartamento diverso, vive anche la figlia dei due anziani coniugi, Stefania: i vicini hanno cercato di consolarla. Le indagini ora dovranno far luce sul movente. Luciano Zironi, forse per l’avanzare dell’età e per i problemi di salute incombenti, stava vivendo un periodo di depressione e forse questa serie di fattori concomitanti potrebbe avergli fatto perdere lucidità portandolo ad uccidere sua moglie Bruna Belletti in un momento di follia. Quando la volante lo ha caricato per portarlo in Questura l’anziano fissava il vuoto. Sul caso indaga il pm Marco Mescolini

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