Prefetto, multa ingiusta: fa ricorso a se stesso


A chi presentare un ricorso per una multa ritenuta ingiusta? Alla Prefettura naturalmente. Curioso è che sia il Prefetto stesso a farlo. È il caso di Gianvalerio Lombardi, prefetto di Milano, il quale ha fatto ricorso a causa di una contravvenzione ricevuta per aver occupato un posto riservato ai disabili con la propria auto.

La vicenda risale al 16 settembre 2010, quando l’auto era “parcheggiata” in via San Giovanni sul Muro. Lombardi ritiene di essere stato multato ingiustamente, in quanto il veicolo era guasto, e non avrebbe potuto fare altrimenti: «Recentemente – ha spiegato il prefetto Lombardi – è stata elevata una contravvenzione alla mia autovettura per un divieto di sosta parziale, dovuto ad un guasto improvviso del motore. Trattandosi di forza maggiore, come comune cittadino, ho presentato un ricorso per l’annullamento per evitare la decurtazione dei punti, prevista per il caso di specie».

Lo ha fatto soprattutto per una questione di principio, oltre che per evitare la decurtazione dei punti, e infatti spiega «Sul ricorso poi non è intervenuta alcuna decisione, perché la contravvenzione è stata regolarmente pagata». Non ha quindi provveduto al suo annullamento.


Il numero di Quattroruote di oggi contiene una copia del verbale della sanzione inflitta, comprensiva della decurtazione dei due punti dalla patente prevista dal Codice della Strada. vi è inoltre anche il testo del ricorso di Lombardi, che per l’appunto chiede a se stesso l’annullamento della contravvenzione, spiegando di aver avuto un “guasto alla vettura”.

Assunta De Rosa


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