Italia, è in arrivo la nube radioattiva

In arrivo sull’Italia la nube radioattiva sprigionatasi dalla centrale atomica giapponese di Fukushima, in seguito al terremoto e allo tsunami dell’11 marzo scorso. A rivelarlo, ma in realtà era attesa, è Giancarlo Torri responsabile del Servizio misure radiometriche del Dipartimento nucleare dell’Ispra. “Prevediamo tra domani e dopodomani ma al momento non si rilevano rischi per la popolazione”.

Secondo il modello di previsione meteo-France, sul sito dell’ente pubblico Institut de radioprotéction et de sûrté nucleaire, la nube dovrebbe raggiungere la Francia mercoledì 23 marzo e il giorno successivo l’Italia.

Secondo gli esperti ancora oggi non si rileva alcun incremento della radioattività, né sulla nostra penisola, né sull’Europa. La nube, tuttavia, non rappresenterà alcun pericolo per la popolazione, “l’eventuale esposizione sarebbe molto rapida” dice Torri. “Con i nostri strumenti – continua –  misuriamo normalmente valori da 10mila a 100mila volte inferiori a quelli che potrebbero avere impatto sulla salute delle persone”.

La concentrazione di radioattività attesa, secondo gli esperti francesi, è di 0,001 Bq / m 3 su tutta l’Europa. Per rassicurare la popolazione, tuttavia, basta paragonare questi dati con quelli di un’altra tragedia nucleare più vicina a noi, quella di Chernobyl. I valori in prossimità del reattore erano nell’ordine dei 100 000 Bq / m3, mentre in Francia, come anche in Italia, erano compresi tra 1 e 10 Bq/m3. Insomma la nube che dovrebbe giungere in Italia nei prossimi giorni non dovrebbe destare alcuna preoccupazione. “Sono cioè valori bassissimi e pari a 10mila volte meno le dosi di radiazione naturale” ci tiene a specificare Torri.

Giuseppe Procida

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