L’ora legale torna domenica 27 marzo


Giornate più lunghe a partire dal prossimo fine settimana: nella notte tra sabato 26 e domenica 27 marzo 2011ora infatti, alle 2:00, sposteremo in avanti le lancette dell’orologio di 60 minuti per il ritorno dell’ora legale . Ed in cambio di un’ora di sonno ‘rubata’ ci verrà regalata un’ora di luce in più.

Secondo i neurologi il cambio dell’ora provocherà a molte persone problemi di insonnia, irritabilità, ansia, litigiosità, sonnolenza nelle ore diurne, avvertono gli esperti. Disturbi causati dal nostro orologio biologico che impiega alcuni giorni prima di abituarsi al nuovo orario percepito inizialmente come “artificiale”. Ad avvertire i disagi maggiori sarebbero soprattutto i bambini. Per i più piccoli, il semplice gesto di spostare avanti le lancette di un’ora avrà l’effetto di un viaggio da Milano a Londra, con tutti i disturbi legati al jet lag’.

Come riprendere dunque al più presto un corretto ritmo sonno-veglia? Il fatto, spiega il neurologo ed esperto di medicina del sonno Gioacchino Mennuni, del Complesso integrato Columbus-Università Cattolica di Roma, è che ”l’ora di luce in più che avremo ritarda la fase dell’addormentamento, legata alla produzione di melatonina favorita proprio dal buio”. Da qui, il rischio d’insonnia.

Il consiglio, afferma l’esperto, è ”innanzitutto quello di mantenere possibilmente invariata l’ora in cui ci si alza al mattino, per non interrompere la regolarità del ciclo sonno-veglia. Utile anche – aggiunge – non eccedere con cibo e alcolici la sera”.

Tuttavia, l’adattamento da parte dell’organismo alla variazione di un’ora, a meno di patologie o condizioni particolari, è infatti abbastanza semplice, perché si tratta di una variazione oraria minima”.

Quel che è certo, è che recuperando un’ora di luce in più durante la giornata si può arrivare in sette mesi (quando si tornerà all’ora solare) a forti risparmi di energia, pari nel 2009 a 643 milioni di kilowattora, in termini economici 93 milioni di euro.


L’ora legale fu Introdotta secoli fa. Le sue origini risalgono al 1725, quando Benjamin Franklin, scrittore, scienziato e uomo politico americano, intuì la convenienza dell’iniziativa. Nel 1917 lo spostamento delle lancette in avanti fu introdotto per la prima volta anche in Europa in Germania. In Italia venne adottata nello stesso anno e, successivamente anche durante il conflitto bellico.

 Giusy Cerminara


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