Immigrati da Manduria a Coltano: è emergenza in tutta Italia

Lampedusa ormai è invasa dagli immigrati ma presto anche altre città e località dell’Italia saranno invase: da Manduria a Coltano è emergenza nel nostro paese.

Proseguono gli sbarchi sull’isola di Lampedusa, e continua a crescere l’allarme emergenza per gli immigrati e i profughi che ormai da più di un mese approdano nel nostro Paese. La protesta come sappiamo, è partita da Lampedusa, dove negli ultimi giorni i barconi venivano ostacolati dai pescherecci, e dove alcune donne si sono incatenate in segno di protesta. Nelle ultime ore si è sollevata la protesta anche a Manduria, in Puglia, dove sono state installate delle tendopoli: la gente anche lì è insorta, ha cercato di fermare chi cercava di scappare e, notizia di poche ore fa, il sindaco di Manduria e il sottosegretario agli interni, Mantovano, si sono dimessi.

E’ allarme sicurezza e sanità. A Lampedusa ora c’è rischio di epidemie. Le condizioni igienico sanitarie a Lampedusa sono davvero al limite. Il sovraffollamento dei centri  di accoglienza dell’isola rende alto il rischio di diffusione di malattie infettive “trasmissibili per via oro fecale e respiratoria”. È questa la conclusione alla quale sono giunti gli esperti del Ministero della Salute e dell’Organizzazione mondiale della Sanità dopo un sopralluogo congiunto di due giorni nella zona.
Inoltre, dalle prime ore di questa mattina, 200 persone stanno presidiando l’ingresso dell’ex Centro radar di Coltano (Pisa), che il Governo aveva individuato come sito per ospitare una tendopoli dove trasferire circa 500 profughi provenienti da Lampedusa.

Gli abitanti della zona sono contrari ad ospitare gli immigrati e avevano già dichiarato: “Abbiamo già vicino un campo rom che basta e avanza”.

Oggi, l’ingresso dell’ex Centro radar è ostruito dalla presenza di alcuni trattori, portati sul posto dagli stessi manifestanti. Ai trattori si sono incatenati 3 cittadini, tra i quali anche una donna che indossa una maglietta con la scritta «sono incinta», e l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pisa, Maria Paola Ciccone. I residenti sono furiosi contro la proposta di allestire a Coltano una tendopoli per immigrati. Insieme a loro ci sono anche i sindaci della zona, guidati da quello di Pisa, Marco Filippeschi, e dal presidente della Provincia, Andrea Pieroni.

Intanto il sindaco di Pisa Filippeschi accusa: «Non ha nessuna legittimazione chi verrà qui oggi nel tentativo di iniziare i lavori. Chiedo alla città di dimostrare la propria contrarietà a quanto si profila all’orizzonte in modo civile, ma fermo».

Nel frattempo, così commenta il ministro degli esteri Frattini, il problema immigrati a “La telefonata“:

Rimpatriare gli immigrati arrivati a Lampedusa, o verso la Tunisia o verso altri Paesi europei. E’ clamorosa l’assenza di solidarietà da parte di quei Paesi verso i quali gli stessi immigrati sono diretti, come la Francia“.
Frattini ha anche sottolineato come i migranti dalla Tunisia non possano essere considerati profughi: “Non possiamo accettare che dalla Tunisia fugga la gente come se ci fosse la guerra, sono migranti economici“. Clandestini, dunque,da rimpatriare.

Sara Moretti

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