Napoli: i rifiuti tornano per le strade

Napoli è una città che non si riesce a pulire e nemmeno a “ripulire”. Ad oggi ci sono 1900 tonnellate che invadono la città e che la situazione continua ad essere critica, come afferma convinto l’assessore all’Igiene Paolo Giacomelli. E l’uomo ha tutte le ragioni per essere preoccupato, perché, nonostante le raccolte notturne e le continue assicurazioni del governo, a Napoli la situazione non cambia.

E a pagare di più questa assurda situazione resta la periferia della città, quella dove vivono i proletari, gli impiegati, la gente comune, quelli che non hanno “santi in paradiso” e che quindi non possono ricorrere a politici che fanno muovere la macchina della pulizia. Eppure le tasse si pagano, sono quei cittadini che ogni giorno si vedono arrivare la collinetta della spazzatura fin sopra alla finestra, che camminano lungo i marciapiedi colmi di buste, cartoni che emanano il loro “fetore”. Perché non si può parlare di puzza, ma solo di fetore, quello che percorre le strade ed entra nelle case, inesorabile.

Si leva la spazzatura dalle strade per alcuni giorni, ma alla fine si ritorna sempre allo stesso punto. Le discariche sono allo stremo, la popolazione lamenta l’inadeguatezza delle stesse e protesta per l’inquinamento, ma resta tutto su carta.

E a questo proposito, ritorna la preoccupazione per l’arrivo della bella stagione. Quartieri come Bagnoli, Fuorigrotta, Pianura, Ponticelli, Barra, dove è impossibile andare in giro a fare due passi, dov’è poco salutare portare i bambini ai giardinetti, con innumerevoli problemi per la salute.

Un danno economico inimmaginabile per una città come Napoli che potrebbe offrire molto di più ai turisti e che invece si vede negare anche questo.

Teresa Corrado

Foto Ansa

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